Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) sono ormai parte integrante della pratica didattica quotidiana: LIM, dispositivi mobili, ambienti di apprendimento digitali, piattaforme cloud e sistemi LMS (registro elettronico, classi virtuali) supportano la progettazione, l'erogazione e la condivisione di materiali. L'e-learning e il blended learning combinano, con proporzioni diverse, momenti in presenza e attività online, mentre il coding e il pensiero computazionale sviluppano negli studenti capacità di scomposizione dei problemi, riconoscimento di pattern e costruzione di procedure risolutive, anche senza l'uso di dispositivi (attività "unplugged"). La Didattica Digitale Integrata (DDI), definita da apposite Linee guida del 2020, è una modalità complementare e non sostitutiva della didattica in presenza, da attivare con attenzione all'inclusione e al benessere degli studenti.
Due quadri europei orientano lo sviluppo delle competenze digitali: il DigCompEdu, articolato in sei aree, riguarda specificamente i docenti (dal coinvolgimento professionale alla promozione delle competenze digitali degli studenti), mentre il DigComp, con cinque aree, riguarda la generalità dei cittadini (alfabetizzazione su dati e informazioni, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti, sicurezza, problem solving). A livello nazionale, il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), introdotto dalla Legge 107/2015, ha previsto in ogni scuola un animatore digitale, coadiuvato da un team per l'innovazione, con compiti di formazione interna e diffusione di pratiche innovative. Il PNSD si distingue dai PON, programmi di finanziamento cofinanziati con fondi europei per azioni specifiche, non necessariamente digitali.
La cittadinanza digitale è uno dei tre nuclei tematici dell'educazione civica (Legge 92/2019, insieme a Costituzione e sviluppo sostenibile) e comprende l'uso critico e responsabile della rete, la tutela della privacy (GDPR, principio di minimizzazione dei dati), la netiquette, il contrasto alle fake news e la costruzione consapevole dell'identità digitale. La prevenzione e il contrasto del cyberbullismo sono disciplinati dalla Legge 71/2017, che prevede l'individuazione di un referente in ogni istituto e la possibilità, per il minore ultraquattordicenne, di richiedere al gestore della piattaforma l'oscuramento o la rimozione di contenuti lesivi. Completano il quadro le nozioni di base di alfabetizzazione informatica: differenza tra hardware e software, reti (LAN e connessioni più ampie), gestione dei file, buone pratiche di sicurezza come password robuste, backup regolari e prudenza contro malware e phishing.
1. Cos'è la LIM nella pratica didattica?
La LIM combina le funzioni della lavagna tradizionale con proiezione, scrittura digitale e materiali multimediali interattivi. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
2. Cosa si intende per e-learning?
L'e-learning utilizza tecnologie digitali e piattaforme online per erogare contenuti formativi, spesso in modalità a distanza. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
3. Cosa caratterizza il blended learning rispetto all'e-learning puro?
Il blended learning integra momenti in presenza e attività online, a differenza dell'e-learning che si svolge interamente a distanza. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
4. Un docente vuole condividere con la classe materiali, consegne e scadenze in un unico spazio digitale accessibile sia da scuola sia da casa. Quale strumento risponde meglio a questa esigenza?
Un LMS (piattaforma/ambiente digitale) consente di centralizzare materiali, consegne e comunicazioni accessibili da qualsiasi luogo. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
5. Cosa indica l'espressione "cloud computing" in ambito scolastico?
Il cloud computing consiste nell'archiviazione ed elaborazione di dati su server remoti raggiungibili tramite rete. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
6. Che cosa si intende propriamente per "pensiero computazionale"?
Il pensiero computazionale è una competenza cognitiva trasversale, esercitabile anche senza dispositivi (attività "unplugged"), distinta dalla semplice alfabetizzazione informatica. (Competenze digitali — Coding e pensiero computazionale)
7. Qual è la differenza principale tra "coding" e "tinkering" in ambito educativo?
Il coding è la scrittura strutturata di istruzioni/algoritmi, mentre il tinkering privilegia l'esplorazione manipolativa e il making. (Competenze digitali — Coding e pensiero computazionale)
8. Le Risorse Educative Aperte (OER) sono definite come:
Le OER sono risorse didattiche digitali rilasciate con licenze aperte che ne permettono riuso e adattamento. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
9. In una classe priva di connessione internet stabile, un docente vuole comunque introdurre attività di logica e sequenze di istruzioni con gli alunni della primaria. Quale scelta è più coerente?
Il pensiero computazionale può essere sviluppato anche senza dispositivi elettronici, tramite attività "unplugged". (Competenze digitali — Coding e pensiero computazionale)
10. Che cos'è un ambiente di apprendimento digitale (o "aula virtuale")?
Un ambiente di apprendimento digitale è uno spazio online organizzato per svolgere attività didattiche e condividere risorse a distanza. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
11. Un istituto riceve finanziamenti PNRR per allestire aule con arredi flessibili, dispositivi digitali e connettività avanzata secondo il modello "Next Generation Classrooms". A quale iniziativa si riferisce questo intervento?
"Scuola 4.0" è l'investimento PNRR per la trasformazione digitale degli ambienti di apprendimento ("Next Generation Classrooms/Labs"). (Competenze digitali — TIC nella didattica (PNRR/Scuola 4.0))
12. Un istituto scolastico introduce una modalità didattica in cui gli studenti utilizzano i propri dispositivi mobili personali, secondo regole stabilite dal regolamento d'istituto (BYOD). Quale affermazione descrive correttamente questa modalità rispetto all'uso di dispositivi di proprietà della scuola?
Nel BYOD (Bring Your Own Device) lo studente usa il proprio dispositivo secondo regole d'istituto, diversamente dai dispositivi di proprietà della scuola. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
13. Un registro elettronico è un esempio di:
Il registro elettronico è una piattaforma digitale che gestisce presenze, valutazioni e comunicazioni con le famiglie. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
14. Quale affermazione descrive correttamente l'uso didattico della LIM?
L'uso didattico della LIM valorizza l'integrazione di contenuti multimediali e l'interazione diretta con la classe. (Competenze digitali — TIC nella didattica)
15. DigCompEdu è il quadro di riferimento europeo relativo a:
DigCompEdu è il Quadro europeo delle competenze digitali specifico per docenti ed educatori. (Competenze digitali — DigCompEdu)
16. DigComp è il quadro di riferimento europeo relativo a:
DigComp è il Quadro europeo delle competenze digitali rivolto alla generalità dei cittadini. (Competenze digitali — DigComp)
17. Quante aree di competenza compongono il quadro DigCompEdu?
DigCompEdu è articolato in sei aree di competenza, dal coinvolgimento professionale alla promozione delle competenze digitali degli studenti. (Competenze digitali — DigCompEdu)
18. Quante aree di competenza compongono il quadro DigComp, nella sua versione più diffusa?
DigComp 2.x individua cinque aree di competenza digitale per i cittadini. (Competenze digitali — DigComp)
19. Quale delle seguenti aree NON fa parte del quadro DigCompEdu?
L'alfabetizzazione su dati/informazioni è una delle cinque aree di DigComp (cittadini), non delle sei aree di DigCompEdu (docenti). (Competenze digitali — DigCompEdu vs DigComp)
20. Il PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) è stato introdotto nell'ambito di:
Il PNSD è stato introdotto nel quadro della Legge 107/2015 ("Buona Scuola"). (Competenze digitali — PNSD)
21. Qual è il ruolo dell'animatore digitale in una scuola?
L'animatore digitale coordina le azioni del PNSD nella scuola, promuovendo formazione e diffusione dell'innovazione digitale. (Competenze digitali — PNSD, animatore digitale)
22. L'animatore digitale è, di norma:
L'animatore digitale è un docente interno alla scuola incaricato di coordinare l'attuazione del PNSD. (Competenze digitali — PNSD, animatore digitale)
23. In una scuola viene costituito un gruppo di lavoro composto da alcuni docenti e da personale amministrativo/tecnico per affiancare l'animatore digitale nell'attuazione delle azioni del PNSD. Come si chiama, tipicamente, questo gruppo?
Il team per l'innovazione digitale affianca l'animatore digitale nell'attuazione delle azioni del PNSD. (Competenze digitali — PNSD)
24. Quale delle seguenti coppie termine-definizione è corretta?
Il PNSD è il piano strategico nazionale del MIM per l'innovazione digitale della scuola. (Competenze digitali — PNSD)
25. Che cosa distingue il PNSD dai PON (Programmi Operativi Nazionali) per la scuola?
Il PNSD è un piano strategico organico, mentre i PON sono programmi di finanziamento europeo per azioni specifiche, non necessariamente digitali. (Competenze digitali — PNSD vs PON)
26. Tra le aree del DigCompEdu rientra la "valorizzazione delle potenzialità degli studenti" (empowering learners). A cosa si riferisce principalmente?
L'area "valorizzazione delle potenzialità degli studenti" del DigCompEdu riguarda l'uso del digitale per inclusione, personalizzazione e coinvolgimento. (Competenze digitali — DigCompEdu)
27. Un docente segue un percorso di autoformazione per migliorare le proprie capacità di reperire, valutare e adattare risorse digitali alla propria disciplina. Quale area del DigCompEdu sta sviluppando principalmente?
L'area "risorse digitali" del DigCompEdu riguarda la ricerca, valutazione e adattamento di materiali digitali per l'insegnamento. (Competenze digitali — DigCompEdu)
28. Il quadro DigComp 2.x individua, tra le sue aree di competenza, anche:
La sicurezza è una delle cinque aree del DigComp, riguardante la protezione di dispositivi, dati e salute. (Competenze digitali — DigComp)
29. La cittadinanza digitale, nell'ambito dell'educazione civica, è disciplinata da:
La Legge 92/2019 ha reintrodotto l'insegnamento trasversale dell'educazione civica, di cui la cittadinanza digitale è un nucleo tematico. (Competenze digitali — Cittadinanza digitale (L. 92/2019))
30. Quali sono i tre nuclei tematici dell'educazione civica secondo la Legge 92/2019?
I tre nuclei dell'educazione civica sono Costituzione, sviluppo sostenibile e cittadinanza digitale. (Competenze digitali — Cittadinanza digitale (L. 92/2019))
31. La Legge 71/2017 disciplina in particolare:
La Legge 71/2017 introduce norme specifiche per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. (Competenze digitali — Cyberbullismo (L. 71/2017))
32. Un minore ultraquattordicenne vittima di atti di cyberbullismo, ai sensi della Legge 71/2017, può richiedere direttamente al gestore del sito o della piattaforma social:
La L.71/2017 prevede che il minore ultraquattordicenne (o i genitori) possa chiedere al gestore l'oscuramento/rimozione/blocco dei dati; in mancanza di riscontro entro 48 ore ci si può rivolgere al Garante Privacy. (Competenze digitali — Cyberbullismo (L. 71/2017))
33. Ogni istituto scolastico, ai sensi della normativa sul cyberbullismo, è tenuto a individuare:
Ogni scuola individua un referente per le iniziative di prevenzione e contrasto del bullismo e cyberbullismo. (Competenze digitali — Cyberbullismo (L. 71/2017))
34. Che cos'è la "netiquette"?
La netiquette è l'insieme delle norme di correttezza e cortesia nella comunicazione online. (Competenze digitali — Cittadinanza digitale)
35. Un docente nota che alcuni alunni condividono in una chat di classe uno screenshot denigratorio nei confronti di un compagno. Quale azione è più coerente con un intervento di educazione alla cittadinanza digitale?
La gestione educativa di un episodio di cyberbullismo prevede riflessione condivisa e coinvolgimento del referente d'istituto. (Competenze digitali — Cyberbullismo (L. 71/2017))