Il comportamentismo studia l'apprendimento come modifica osservabile del comportamento. Ivan Pavlov descrisse il condizionamento classico: uno stimolo neutro, associato ripetutamente a uno stimolo incondizionato (che provoca già una risposta), diventa esso stesso capace di elicitare quella risposta come stimolo condizionato. John Watson estese questo principio agli esseri umani, ponendo il comportamento osservabile, e non l'introspezione, al centro della psicologia scientifica. Edward Thorndike, studiando animali alle prese con problemi pratici, formulò la legge dell'effetto: le risposte seguite da conseguenze soddisfacenti si rafforzano, quelle seguite da conseguenze spiacevoli si indeboliscono. B.F. Skinner sviluppò questi principi nel condizionamento operante, distinguendo rinforzo positivo e negativo, punizione, rinforzo continuo e intermittente, e ideando l'istruzione programmata, basata su piccoli passi e feedback immediato.
Il cognitivismo concepisce la mente come un sistema attivo che codifica, elabora, immagazzina e recupera informazioni. La memoria si articola in magazzini distinti — sensoriale, a breve termine (o di lavoro) e a lungo termine — e la stabilizzazione di un'informazione dipende dalla sua elaborazione significativa, non dalla semplice ripetizione. David Ausubel distinse l'apprendimento significativo, ancorato alle preconoscenze dell'allievo, da quello meccanico, e propose gli organizzatori anticipati come materiali introduttivi capaci di collegare i nuovi contenuti a quanto già noto. La psicologia della Gestalt, con Wolfgang Köhler, mise in luce l'apprendimento per insight: la soluzione di un problema può emergere da un'improvvisa ristrutturazione del campo percettivo, non solo da tentativi ed errori progressivi.
Il costruttivismo e il socio-costruttivismo considerano la conoscenza come una costruzione attiva, personale e situata: l'apprendimento situato e la comunità di pratica, concetti elaborati da Lave e Wenger, mostrano come si impari partecipando a pratiche autentiche condivise. Howard Gardner ha proposto la teoria delle intelligenze multiple, superando l'idea di un'unica intelligenza generale; Daniel Goleman ha introdotto l'intelligenza emotiva, fondata su autoconsapevolezza, autoregolazione, empatia e abilità sociali; Robert Sternberg ha formulato la teoria triarchica (componente analitica, creativa e pratica). Infine, la motivazione intrinseca ed estrinseca, la teoria dell'attribuzione causale di Weiner e l'autoefficacia di Bandura spiegano perché gli allievi si impegnano, persistono o si scoraggiano di fronte alle difficoltà, mentre la metacognizione di Flavell descrive la capacità di conoscere e regolare i propri processi di apprendimento.
1. Cosa studiò Pavlov nei suoi celebri esperimenti sui cani?
Pavlov ha studiato il condizionamento classico, in cui una risposta riflessa viene associata a un nuovo stimolo tramite associazione ripetuta. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
2. Nel condizionamento classico pavloviano, il cibo che provoca naturalmente la salivazione del cane è definito:
Lo stimolo incondizionato provoca naturalmente la risposta (la salivazione) senza bisogno di apprendimento. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
3. Dopo la ripetuta associazione con il cibo, il suono del campanello che da solo induce la salivazione del cane diventa:
Dopo l'associazione ripetuta con lo stimolo incondizionato, lo stimolo inizialmente neutro diventa uno stimolo condizionato capace di elicitare da solo la risposta. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
4. Nel modello pavloviano, la progressiva scomparsa della risposta condizionata quando lo stimolo condizionato viene presentato ripetutamente senza lo stimolo incondizionato prende il nome di:
L'estinzione è la riduzione della risposta condizionata quando lo stimolo condizionato viene presentato ripetutamente senza essere più associato allo stimolo incondizionato. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
5. La ricomparsa spontanea, dopo una pausa, di una risposta condizionata che sembrava estinta è definita nel condizionamento classico:
Il recupero spontaneo è la ricomparsa temporanea di una risposta condizionata apparentemente estinta, dopo un periodo di pausa. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
6. Un cane, condizionato a salivare al suono di un campanello, comincia a salivare anche udendo un citofono dal timbro simile mai utilizzato negli allenamenti. Questo fenomeno esemplifica:
La generalizzazione dello stimolo si verifica quando stimoli simili a quello condizionato originano una risposta condizionata analoga. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
7. Un'insegnante nota che alcuni alunni manifestano ansia non appena entrano nell'aula di matematica, dopo ripetute esperienze negative con verifiche in quel contesto specifico. Quale meccanismo, descritto per la prima volta da Pavlov, spiega meglio questa associazione?
L'associazione ripetuta tra un contesto neutro (l'aula) e uno stimolo che provoca ansia produce, per condizionamento classico, una risposta emotiva condizionata al solo contesto. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
8. Il paradigma di ricerca di Pavlov si fonda sull'associazione tra uno stimolo neutro e uno stimolo che provoca già naturalmente una risposta; questo tipo di apprendimento riguarda risposte:
Il condizionamento classico riguarda risposte riflesse e involontarie, elicitate automaticamente dallo stimolo associato, a differenza del condizionamento operante che riguarda comportamenti volontari. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
9. Quale dei seguenti NON è un concetto proprio del condizionamento classico pavloviano?
Il rinforzo a rapporto variabile è un concetto proprio del condizionamento operante di Skinner, non del condizionamento classico pavloviano. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
10. L'esperimento di Pavlov sui cani è considerato il fondamento sperimentale di quale corrente della psicologia dell'apprendimento?
Gli esperimenti di Pavlov sul condizionamento classico costituiscono uno dei fondamenti sperimentali del comportamentismo. (Psicologia dell'apprendimento — Pavlov (condizionamento classico))
11. John Watson è considerato il fondatore del:
John Watson è considerato il fondatore del comportamentismo come programma teorico della psicologia scientifica. (Psicologia dell'apprendimento — Watson)
12. Nel manifesto comportamentista del 1913 ("La psicologia dal punto di vista comportamentista"), Watson sostiene che l'oggetto di studio della psicologia debba essere:
Nel manifesto comportamentista, Watson sostiene che la psicologia debba occuparsi solo del comportamento osservabile, respingendo l'introspezione come metodo scientifico. (Psicologia dell'apprendimento — Watson)
13. Watson applicò i principi del condizionamento classico agli esseri umani nel celebre esperimento noto come:
Watson condizionò classicamente la paura in un bambino, il celebre caso del "piccolo Albert", associando uno stimolo neutro a un rumore spaventoso. (Psicologia dell'apprendimento — Watson)
14. In un esperimento di Watson, un bambino che inizialmente non temeva un topolino bianco iniziò a manifestare paura ogni volta che lo vedeva, dopo che la sua comparsa era stata ripetutamente associata a un forte rumore spaventoso. Questo esito dimostra:
L'esperimento dimostra che anche le risposte emotive possono essere apprese per condizionamento classico, associando uno stimolo neutro a uno stimolo che provoca già una reazione emotiva. (Psicologia dell'apprendimento — Watson)
15. Rispetto a Pavlov, il contributo specifico di Watson alla psicologia dell'apprendimento consiste soprattutto:
Watson estese il condizionamento classico allo studio delle emozioni umane e propose il comportamentismo come programma generale per l'intera psicologia scientifica. (Psicologia dell'apprendimento — Watson)
16. Per Watson, i processi mentali non osservabili direttamente (pensieri, immagini mentali) dovevano essere:
Per Watson, solo il comportamento osservabile poteva costituire oggetto di indagine scientifica, escludendo i processi mentali indagati per introspezione. (Psicologia dell'apprendimento — Watson)
17. Edward Thorndike formulò la legge dell'effetto studiando il comportamento di:
Thorndike osservò gatti rinchiusi in gabbie problema (puzzle box) che dovevano trovare da soli il meccanismo per uscire. (Psicologia dell'apprendimento — Thorndike (legge dell'effetto))
18. Secondo la legge dell'effetto di Thorndike, una risposta seguita da conseguenze soddisfacenti tende a:
La legge dell'effetto afferma che le risposte seguite da conseguenze soddisfacenti tendono a rafforzarsi e a ripetersi in situazioni simili. (Psicologia dell'apprendimento — Thorndike (legge dell'effetto))
19. Il tipo di apprendimento descritto da Thorndike, in cui l'animale scopre gradualmente la soluzione attraverso tentativi ripetuti, è definito apprendimento:
L'apprendimento per prove ed errori descrive il processo graduale con cui l'animale scopre la soluzione tramite tentativi ripetuti. (Psicologia dell'apprendimento — Thorndike (legge dell'effetto))
20. Uno studente che ripete più volte lo stesso esercizio di scomposizione in fattori primi diventa via via più rapido e preciso nell'eseguirlo. Questo miglioramento illustra direttamente:
La legge dell'esercizio di Thorndike sostiene che la ripetizione rafforza la connessione tra stimolo e risposta. (Psicologia dell'apprendimento — Thorndike (legge dell'effetto))
21. Un docente struttura una sequenza di esercizi ripetuti su un tipo di calcolo, offrendo un piccolo apprezzamento ogni volta che lo studente trova la soluzione corretta, cosicché la procedura corretta venga scelta sempre più rapidamente rispetto ai tentativi errati. Questo impianto didattico richiama direttamente:
La procedura descritta, che rinforza la risposta corretta rendendola sempre più probabile, richiama direttamente la legge dell'effetto formulata da Thorndike. (Psicologia dell'apprendimento — Thorndike (legge dell'effetto))
22. Il connessionismo di Thorndike, precursore del comportamentismo skinneriano, concepisce l'apprendimento come:
Il connessionismo di Thorndike concepisce l'apprendimento come formazione di connessioni stimolo-risposta rafforzate o indebolite dalle loro conseguenze. (Psicologia dell'apprendimento — Thorndike (legge dell'effetto))
23. B.F. Skinner è l'autore di riferimento per lo studio:
B.F. Skinner è l'autore di riferimento per lo studio sistematico del condizionamento operante. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
24. Nella "camera operante" (Skinner box), un animale che preme una leva e riceve cibo tende a ripetere quel comportamento: questo effetto è spiegato dal concetto di:
Nella camera operante, la ripetizione del comportamento che produce una conseguenza gradita (il cibo) è spiegata dal concetto di rinforzo. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
25. Quale delle seguenti affermazioni NON corrisponde correttamente al condizionamento operante di Skinner?
Nel condizionamento operante la risposta è emessa spontaneamente dall'organismo e viene poi modificata dalle sue conseguenze; non è una risposta involontaria elicitata da uno stimolo, come nel condizionamento classico. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
26. Nel condizionamento operante, la presentazione di uno stimolo piacevole dopo un comportamento, che ne aumenta la probabilità futura, è detta:
Il rinforzo positivo consiste nel presentare uno stimolo gradito dopo un comportamento, aumentandone la probabilità futura. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
27. La rimozione di uno stimolo sgradevole in seguito a un comportamento, che ne aumenta la probabilità futura, è definita:
Il rinforzo negativo aumenta la probabilità di un comportamento attraverso la rimozione di uno stimolo avversivo, e va distinto dalla punizione, che riduce un comportamento. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
28. In un programma di rinforzo a rapporto variabile, il rinforzo viene erogato:
Nel rinforzo a rapporto variabile il numero di risposte necessarie per ottenere il rinforzo cambia in modo imprevedibile attorno a una media, producendo risposte molto resistenti all'estinzione. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
29. Il procedimento con cui Skinner rinforza progressivamente le approssimazioni successive a un comportamento complesso non ancora presente nel repertorio dell'organismo si chiama:
Lo shaping consiste nel rinforzare progressivamente le approssimazioni successive a un comportamento complesso non ancora presente nel repertorio dell'organismo. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
30. Un docente vuole che un alunno con difficoltà attentive resti seduto e concentrato più a lungo: inizialmente lo elogia dopo pochi minuti di attenzione, poi allunga gradualmente l'intervallo richiesto prima di elogiarlo di nuovo. Questa strategia didattica si ispira direttamente a quale principio skinneriano?
La strategia descritta, che rinforza in modo graduale intervalli di attenzione via via più lunghi, applica direttamente il principio dello shaping per approssimazioni successive. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
31. L'istruzione programmata ideata da Skinner si basa sulla suddivisione dei contenuti in:
L'istruzione programmata di Skinner suddivide i contenuti in piccoli passi con feedback immediato, permettendo a ciascuno studente di procedere al proprio ritmo. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
32. La principale differenza tra condizionamento classico e condizionamento operante riguarda:
Nel condizionamento classico la risposta è riflessa ed elicitata da uno stimolo associato; nel condizionamento operante la risposta è emessa dall'organismo e la sua probabilità futura dipende dalle conseguenze. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
33. Un'insegnante attribuisce un voto più basso a ogni compito consegnato in ritardo, osservando che nel tempo gli alunni rispettano meglio la scadenza. Quale delle seguenti etichette skinneriane NON descrive correttamente questa procedura?
La procedura descritta è una punizione positiva, perché aggiunge una conseguenza spiacevole per ridurre un comportamento; non si tratta di un rinforzo negativo, che invece aumenta un comportamento rimuovendo uno stimolo avversivo. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
34. Rispetto al rinforzo continuo, il rinforzo intermittente produce generalmente comportamenti:
Il rinforzo intermittente produce generalmente comportamenti più resistenti all'estinzione rispetto al rinforzo continuo. (Psicologia dell'apprendimento — Skinner (condizionamento operante))
35. Il cognitivismo concepisce la mente umana principalmente come:
Il cognitivismo concepisce la mente come un elaboratore attivo di informazioni, per analogia con il funzionamento di un computer. (Psicologia dell'apprendimento — Cognitivismo (memoria e elaborazione dell'informazione))