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⚖️ Legislazione scolastica II: organi collegiali e stato giuridico del docente

Gli organi collegiali della scuola

Il Testo Unico D.Lgs 297/1994 disciplina gli organi collegiali della singola istituzione scolastica. Il collegio dei docenti, presieduto dal dirigente scolastico e composto da tutti i docenti in servizio, ha competenza tecnico-professionale: elabora le proposte per il PTOF, adotta i libri di testo sentiti i consigli di classe e cura la programmazione didattica ed educativa. Il consiglio d'istituto, organo di indirizzo generale con rappresentanza di docenti, genitori, personale ATA (e studenti nella secondaria di II grado), ha potere deliberante sull'organizzazione della vita scolastica: adotta il PTOF, il regolamento d'istituto e il programma annuale, su proposta della giunta esecutiva, presieduta dal dirigente scolastico e composta anche dal DSGA. I consigli di intersezione, interclasse e classe curano la programmazione, il coordinamento didattico e la valutazione a livello di sezione o classe, con rinnovo annuale della componente elettiva. Il comitato di valutazione, ridisegnato dalla Legge 107/2015, individua i criteri per la valorizzazione del merito dei docenti e, integrato dal tutor, valuta l'anno di formazione e prova dei neoassunti.

Lo stato giuridico del docente

La libertà di insegnamento, garantita dall'art. 33 della Costituzione e ribadita dall'art. 1 del D.Lgs 297/1994, tutela l'autonomia metodologica del docente nel rispetto della personalità dell'alunno. L'art. 395 dello stesso Testo Unico definisce la funzione docente come esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura e di promozione della capacità critica degli alunni. Ai doveri professionali si affianca il codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013), la cui violazione rileva ai fini della responsabilità disciplinare. Il docente può incorrere, per lo stesso fatto, in responsabilità disciplinare, civile e penale, tra loro autonome: rilevante è in particolare la cosiddetta culpa in vigilando (art. 2048 c.c.), che pone a carico dell'insegnante una presunzione di responsabilità per i danni causati dagli alunni durante il tempo di vigilanza, superabile solo dimostrando di non aver potuto impedire il fatto.

Contratto, sicurezza e documenti della scuola

Il CCNL del comparto Istruzione e Ricerca definisce profilo professionale, orario di lavoro e attività funzionali all'insegnamento. In materia di sicurezza, il D.Lgs 81/2008 individua nel dirigente scolastico il datore di lavoro, affiancato da RSPP e RLS, mentre il docente assume un ruolo assimilabile al preposto. Il trattamento dei dati personali è regolato dal GDPR (Reg. UE 2016/679) e dal D.Lgs 196/2003 novellato. Infine, i documenti fondamentali della scuola — PTOF, RAV, PdM, regolamento d'istituto e patto di corresponsabilità — costituiscono il quadro entro cui si esercita l'autonomia scolastica e la corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia.

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Preguntas de muestra (35)

1. Chi presiede il collegio dei docenti?

  1. Il dirigente scolastico
  2. Il docente collaboratore vicario
  3. Il presidente eletto tra i genitori
  4. Il docente con maggiore anzianità di servizio

Il collegio dei docenti è presieduto dal dirigente scolastico, che lo convoca e ne dirige i lavori. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Collegio dei docenti (D.Lgs 297/1994, art. 7))

2. Il collegio dei docenti è composto da:

  1. Docenti e rappresentanti dei genitori in pari numero
  2. Tutti i docenti in servizio nell'istituto, presieduto dal dirigente scolastico
  3. Solo i docenti con incarico di funzione strumentale
  4. Docenti, genitori, studenti e personale ATA

Il collegio dei docenti è un organo esclusivamente tecnico-professionale, formato da tutti i docenti in servizio e presieduto dal dirigente scolastico. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Collegio dei docenti (D.Lgs 297/1994, art. 7))

3. Quale organo collegiale adotta il PTOF, sulla base delle linee di indirizzo del dirigente scolastico e delle proposte elaborate dal collegio dei docenti?

  1. Il collegio dei docenti
  2. La giunta esecutiva
  3. Il consiglio d'istituto
  4. Il comitato di valutazione

Il PTOF è elaborato dal collegio dei docenti sulla base dell'atto di indirizzo del dirigente scolastico e adottato dal consiglio d'istituto. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consiglio d'istituto (DPR 275/1999, art. 3; D.Lgs 297/1994, artt. 7 e 10))

4. Tra le competenze del collegio dei docenti rientra:

  1. La delibera del bilancio annuale dell'istituzione scolastica
  2. La delibera del regolamento d'istituto
  3. La designazione dei membri della giunta esecutiva
  4. L'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe

L'adozione dei libri di testo è competenza del collegio dei docenti, che delibera sentiti i consigli di classe interessati. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Collegio dei docenti (D.Lgs 297/1994, art. 7))

5. Il consiglio d'istituto è l'organo collegiale che:

  1. Ha potere deliberante in materia di organizzazione e programmazione della vita e dell'attività della scuola
  2. Elabora il piano triennale dell'offerta formativa
  3. Ha competenza esclusiva sulla valutazione didattica degli alunni
  4. Cura l'aggiornamento professionale dei docenti

Il consiglio d'istituto ha funzioni di indirizzo generale e potere deliberante sull'organizzazione e la programmazione della vita scolastica. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consiglio d'istituto (D.Lgs 297/1994, artt. 8-10))

6. In un istituto comprensivo, chi delibera il regolamento d'istituto?

  1. Il collegio dei docenti
  2. Il consiglio d'istituto
  3. Il dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti
  4. La giunta esecutiva

Il regolamento d'istituto rientra tra gli atti di competenza deliberante del consiglio d'istituto. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consiglio d'istituto (D.Lgs 297/1994, art. 10))

7. La giunta esecutiva, prevista dal D.Lgs 297/1994, ha tra i suoi compiti principali:

  1. Adottare in via definitiva il PTOF
  2. Predisporre il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre al consiglio d'istituto
  3. Deliberare i criteri generali per la formazione delle classi
  4. Nominare i responsabili di plesso

La giunta esecutiva prepara i lavori del consiglio d'istituto, incluse le proposte di bilancio preventivo e conto consuntivo. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Giunta esecutiva (D.Lgs 297/1994, art. 9))

8. Della giunta esecutiva fa parte di diritto:

  1. Il presidente del consiglio d'istituto
  2. Il docente collaboratore vicario
  3. Il presidente del comitato di valutazione
  4. Il dirigente scolastico, che la presiede

Il dirigente scolastico è membro di diritto della giunta esecutiva e la presiede. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Giunta esecutiva (D.Lgs 297/1994, art. 9))

9. Nella giunta esecutiva, il ruolo di segretario è svolto, quale membro di diritto, da:

  1. Il Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA)
  2. Il docente collaboratore del dirigente scolastico
  3. Il presidente eletto tra i genitori
  4. Un docente designato dal collegio dei docenti

Il DSGA è membro di diritto della giunta esecutiva e ne svolge le funzioni di segretario. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Giunta esecutiva (D.Lgs 297/1994, art. 9))

10. Il consiglio di intersezione, di interclasse e di classe, disciplinato dal D.Lgs 297/1994, riunisce:

  1. Solo i docenti della sezione o classe
  2. I docenti della sezione/classe e i rappresentanti dei genitori
  3. Docenti, genitori e rappresentanti degli enti locali
  4. Il dirigente scolastico e i coordinatori di classe

Nella composizione plenaria il consiglio riunisce i docenti della sezione o classe e i rappresentanti eletti dei genitori (o studenti, nella secondaria di II grado). (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consigli di classe/interclasse/intersezione (D.Lgs 297/1994, art. 5))

11. Nella scuola secondaria di II grado, il consiglio di classe con la sola componente docenti (senza rappresentanti di genitori e studenti) si riunisce tipicamente per:

  1. Deliberare il PTOF
  2. Adottare il regolamento d'istituto
  3. Formulare proposte in ordine all'azione educativa e didattica e per la valutazione periodica e finale degli alunni
  4. Deliberare il bilancio dell'istituzione scolastica

Nella composizione con i soli docenti, il consiglio di classe cura la programmazione, il coordinamento didattico e la valutazione degli alunni. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consigli di classe/interclasse/intersezione (D.Lgs 297/1994, art. 5))

12. Il coordinamento didattico e i rapporti interdisciplinari nel consiglio di classe spettano:

  1. Esclusivamente al collegio dei docenti
  2. Al consiglio d'istituto
  3. Alla giunta esecutiva
  4. Al consiglio di classe stesso, con la sola componente docenti quando delibera su materie didattiche

Il consiglio di classe, nella composizione con i soli docenti, formula proposte di coordinamento didattico e interdisciplinare relative alla classe. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consigli di classe/interclasse/intersezione (D.Lgs 297/1994, art. 5))

13. Quale organo, nell'ambito dell'autonomia scolastica, delibera l'adattamento del calendario scolastico alle esigenze ambientali?

  1. Il consiglio d'istituto
  2. Il collegio dei docenti
  3. Il comitato di valutazione
  4. Il consiglio di intersezione

L'adattamento del calendario scolastico rientra tra le competenze deliberanti del consiglio d'istituto nell'ambito dell'autonomia organizzativa. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consiglio d'istituto (DPR 275/1999, art. 5; D.Lgs 297/1994, art. 10))

14. Il comitato per la valutazione dei docenti, come ridisegnato dalla Legge 107/2015, è presieduto:

  1. Dal docente con maggiore anzianità di servizio
  2. Dal dirigente scolastico
  3. Da un genitore eletto tra i componenti
  4. Dal presidente del consiglio d'istituto

Il comitato di valutazione, ridisegnato dalla L. 107/2015, è presieduto dal dirigente scolastico. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Comitato di valutazione (D.Lgs 297/1994, art. 11, come mod. da L. 107/2015, art. 1 co. 129))

15. Tra i compiti del comitato di valutazione dei docenti rientra:

  1. La delibera del PTOF
  2. L'adozione del regolamento d'istituto
  3. L'individuazione dei criteri per la valorizzazione del merito dei docenti, ai fini dell'attribuzione del bonus premiale
  4. La determinazione del bilancio dell'istituzione scolastica

La L. 107/2015 ha attribuito al comitato di valutazione il compito di individuare i criteri per la valorizzazione del merito dei docenti. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Comitato di valutazione (L. 107/2015, art. 1 co. 129))

16. Il comitato di valutazione svolge anche le funzioni relative alla valutazione del periodo di formazione e prova. In tale composizione è integrato:

  1. Dal presidente del consiglio d'istituto
  2. Da un rappresentante degli enti locali
  3. Dal DSGA
  4. Dal docente tutor del docente neoassunto

Per la valutazione dell'anno di formazione e prova, il comitato di valutazione è integrato dal docente tutor assegnato al neoassunto. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Comitato di valutazione (D.Lgs 297/1994, art. 11, come mod. da L. 107/2015))

17. Quale tra i seguenti NON è un organo collegiale disciplinato dal Titolo I del D.Lgs 297/1994?

  1. Il consiglio di amministrazione dell'istituto
  2. Il collegio dei docenti
  3. Il consiglio d'istituto
  4. Il consiglio di classe

Il 'consiglio di amministrazione' non è un organo previsto nella scuola statale; gli organi collegiali sono consiglio d'istituto, giunta esecutiva, collegio dei docenti, consigli di classe/interclasse/intersezione e comitato di valutazione. (Legislazione scolastica — Organi collegiali (D.Lgs 297/1994, Titolo I))

18. In una scuola primaria organizzata in più plessi, la programmazione didattica settimanale/mensile del team docente si svolge nell'ambito:

  1. Del consiglio di interclasse, nella composizione con i soli docenti
  2. Del collegio dei docenti plenario
  3. Del consiglio d'istituto
  4. Della giunta esecutiva

La programmazione didattica del team docente si colloca nell'ambito del consiglio di interclasse riunito nella sola componente docenti. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consigli di classe/interclasse/intersezione (D.Lgs 297/1994, art. 5))

19. I rappresentanti dei genitori nel consiglio d'istituto sono eletti:

  1. Dal collegio dei docenti
  2. Dai genitori degli alunni iscritti nell'istituzione scolastica
  3. Dal dirigente scolastico
  4. Dal comitato di valutazione

I rappresentanti dei genitori nel consiglio d'istituto sono eletti dai genitori degli alunni iscritti, secondo le procedure elettorali previste. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consiglio d'istituto (D.Lgs 297/1994, art. 8))

20. Nella scuola secondaria di II grado, il consiglio d'istituto è integrato dalla rappresentanza:

  1. Dei soli docenti e del dirigente scolastico
  2. Del solo personale ATA
  3. Degli enti locali con diritto di voto
  4. Degli studenti, oltre a quella dei genitori, dei docenti e del personale ATA

Nella secondaria di II grado la componente studentesca è rappresentata nel consiglio d'istituto insieme a genitori, docenti e personale ATA. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consiglio d'istituto (D.Lgs 297/1994, art. 8))

21. Quale organo delibera, su proposta della giunta esecutiva, il programma annuale (bilancio) dell'istituzione scolastica?

  1. Il consiglio d'istituto
  2. Il collegio dei docenti
  3. Il comitato di valutazione
  4. Il consiglio di classe

Il programma annuale è deliberato dal consiglio d'istituto su proposta predisposta dalla giunta esecutiva. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consiglio d'istituto (D.Lgs 297/1994, artt. 9-10))

22. La durata in carica dei consigli di intersezione, interclasse e classe, per la componente elettiva, è:

  1. Triennale
  2. Annuale
  3. Quinquennale
  4. Coincidente con l'intero ciclo scolastico

A differenza del consiglio d'istituto, la componente elettiva dei consigli di classe/interclasse/intersezione è rinnovata annualmente. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consigli di classe/interclasse/intersezione (D.Lgs 297/1994, art. 5))

23. Chi presiede il consiglio di classe nella scuola secondaria quando è convocato in composizione plenaria (docenti, genitori, studenti)?

  1. Il docente coordinatore eletto dai genitori
  2. Il rappresentante degli studenti più anziano
  3. Il dirigente scolastico o un docente da lui delegato
  4. Il DSGA

Il consiglio di classe in composizione plenaria è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente della classe da lui delegato. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consigli di classe/interclasse/intersezione (D.Lgs 297/1994, art. 5))

24. Il consiglio d'istituto dura in carica, secondo la disciplina generale del D.Lgs 297/1994:

  1. Un anno scolastico
  2. Cinque anni scolastici
  3. Un intero ciclo di istruzione
  4. Tre anni scolastici

Il consiglio d'istituto, a differenza dei consigli di classe/interclasse/intersezione, dura in carica tre anni scolastici. (Legislazione scolastica — Organi collegiali, Consiglio d'istituto (D.Lgs 297/1994, art. 8))

25. La libertà di insegnamento, sancita dall'art. 33 della Costituzione e ribadita dall'art. 1 del D.Lgs 297/1994, garantisce al docente:

  1. L'autonomia didattica nella scelta di metodologie e strumenti, nel rispetto della professionalità docente e delle finalità formative della scuola
  2. Il diritto di derogare arbitrariamente ai programmi ministeriali senza vincoli
  3. La facoltà di non partecipare agli organi collegiali
  4. L'esonero dagli obblighi di valutazione degli alunni

La libertà di insegnamento riguarda l'autonomia metodologica del docente, esercitata nel rispetto delle finalità formative della scuola. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, libertà d'insegnamento (Cost. art. 33; D.Lgs 297/1994, art. 1))

26. L'art. 395 del D.Lgs 297/1994 definisce la funzione docente come:

  1. Un'attività meramente esecutiva priva di autonomia valutativa
  2. Esplicazione essenziale dell'attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di promozione della capacità critica e creativa degli alunni
  3. Una funzione amministrativa equiparata a quella del personale ATA
  4. Un incarico dirigenziale a termine

L'art. 395 D.Lgs 297/1994 qualifica la funzione docente come esplicazione fondamentale dell'attività di trasmissione, elaborazione critica e promozione culturale. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, funzione docente (D.Lgs 297/1994, art. 395))

27. Ai sensi dell'art. 395 D.Lgs 297/1994, la libertà di insegnamento del docente si esercita:

  1. Senza alcun vincolo, neppure quello del rispetto della personalità dell'alunno
  2. Nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni, con finalità formative connesse allo sviluppo della personalità
  3. Solo nell'ambito delle attività extracurricolari
  4. Esclusivamente nella scuola secondaria di secondo grado

La libertà di insegnamento non è illimitata: si esercita nel rispetto della coscienza morale e civile degli alunni, in funzione della loro formazione. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, funzione docente (D.Lgs 297/1994, art. 395))

28. Un docente rifiuta di applicare qualunque metodologia didattica condivisa nel consiglio di classe, invocando la libertà di insegnamento. Tale comportamento è:

  1. Pienamente legittimo, perché la libertà di insegnamento è assoluta e non incontra limiti
  2. Legittimo solo se il docente ha più di dieci anni di servizio
  3. Irrilevante, perché il consiglio di classe non ha competenze didattiche
  4. Non legittimo, perché la libertà di insegnamento non esclude il coordinamento didattico e il rispetto delle finalità collegialmente definite

La libertà di insegnamento si coniuga con il dovere di coordinamento didattico e con le scelte collegiali del consiglio di classe. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, funzione docente (D.Lgs 297/1994, artt. 1 e 395))

29. Tra i diritti del personale docente rientra:

  1. Il diritto alla formazione in servizio e all'aggiornamento professionale
  2. Il diritto di derogare al calendario scolastico deliberato dal consiglio d'istituto
  3. Il diritto di scegliere unilateralmente l'orario delle lezioni
  4. Il diritto di esonero permanente dagli organi collegiali

La formazione in servizio è al contempo diritto e dovere del personale docente, riconosciuto dalla normativa contrattuale. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, diritti e doveri (D.Lgs 297/1994; CCNL Scuola))

30. La formazione in servizio dei docenti, definita 'obbligatoria, permanente e strutturale' dalla Legge 107/2015, rientra tra:

  1. Le competenze esclusive della giunta esecutiva
  2. I doveri professionali del personale docente
  3. Gli obblighi del solo personale neoassunto
  4. Le competenze del comitato di valutazione

La L. 107/2015 ha reso la formazione in servizio obbligatoria, permanente e strutturale, qualificandola come dovere professionale. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, diritti e doveri (L. 107/2015))

31. Tra i doveri del docente, oltre all'insegnamento, rientrano:

  1. La sola erogazione delle lezioni frontali
  2. La partecipazione agli organi collegiali della scuola e la collaborazione con le famiglie
  3. L'esclusiva responsabilità amministrativa dell'istituto
  4. La rappresentanza legale della scuola

Tra i doveri professionali del docente rientrano la partecipazione agli organi collegiali e la collaborazione con le famiglie. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, diritti e doveri (D.Lgs 297/1994; CCNL Scuola))

32. Un docente si rifiuta sistematicamente di partecipare alle riunioni del consiglio di classe e del collegio dei docenti. Tale condotta:

  1. È legittima, perché la partecipazione agli organi collegiali è facoltativa
  2. È legittima solo per i docenti a tempo determinato
  3. Non ha alcuna rilevanza disciplinare
  4. Costituisce inadempimento di un dovere professionale, sanzionabile in sede disciplinare

La partecipazione agli organi collegiali è un dovere d'ufficio del docente; la sua reiterata violazione può essere sanzionata disciplinarmente. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, diritti e doveri (D.Lgs 297/1994; CCNL Scuola))

33. Le attività funzionali all'insegnamento, disciplinate dal CCNL Scuola, comprendono:

  1. Le attività di programmazione, valutazione, rapporti con le famiglie e partecipazione agli organi collegiali
  2. Le sole ore di lezione frontale
  3. Le sole attività di supplenza
  4. L'attività di direzione amministrativa dell'istituto

Le attività funzionali all'insegnamento comprendono programmazione, valutazione, rapporti con le famiglie e partecipazione agli organi collegiali, distinte dalle ore di lezione. (Legislazione scolastica — Contratto, attività funzionali (CCNL Comparto Istruzione e Ricerca))

34. Il reclutamento dei docenti, secondo il quadro riformato dal D.L. 36/2022 (conv. L. 79/2022), prevede:

  1. L'assunzione diretta senza concorso per titoli
  2. Percorso di formazione iniziale e abilitazione, concorso pubblico e anno di prova
  3. Un colloquio orale unico senza prova scritta
  4. L'accesso riservato ai soli laureati in Scienze della formazione primaria

Il reclutamento PNRR prevede un percorso abilitante, un concorso pubblico e il successivo anno di formazione e prova. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, reclutamento (D.L. 36/2022, conv. L. 79/2022))

35. Un docente neoimmesso in ruolo deve svolgere, prima della conferma in ruolo, un periodo di:

  1. Sola prova, senza attività formative
  2. Formazione e prova, con test finale, secondo la disciplina dello stato giuridico
  3. Formazione, ma senza valutazione finale
  4. Nessun periodo, essendo l'immissione in ruolo automatica dopo il concorso

Il docente neoassunto svolge un anno di formazione e prova, articolato in attività formative e concluso da un colloquio/test finale. (Legislazione scolastica — Stato giuridico, anno di formazione e prova (D.Lgs 297/1994; normativa vigente))

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