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🇪🇺 Documenti europei, Indicazioni Nazionali ed educazione civica

Competenze chiave europee

La Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 22 maggio 2018 individua otto competenze chiave per l'apprendimento permanente: alfabetica funzionale; multilinguistica; matematica e in scienze, tecnologie e ingegneria; digitale; personale, sociale e capacità di imparare a imparare; in materia di cittadinanza; imprenditoriale; in materia di consapevolezza ed espressione culturali. Rispetto alla precedente Raccomandazione del 2006 (anch'essa articolata in otto competenze), il testo del 2018 riformula in modo significativo l'impianto: la competenza 'imparare a imparare' confluisce nella dimensione personale e sociale, mentre l'unica competenza 'sociale e civica' del 2006 viene scomposta distinguendo l'ambito personale-relazionale da quello propriamente civico; lo 'spirito di iniziativa e imprenditorialità' diventa 'competenza imprenditoriale'; l'area matematico-scientifica include esplicitamente l'ingegneria (STEM).

EQF, Europa 2020, Agenda 2030

Il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) è uno strumento distinto dalle competenze chiave, articolato in otto livelli descritti in termini di risultati di apprendimento (conoscenze, abilità, responsabilità e autonomia), finalizzato a rendere confrontabili i titoli di studio tra i Paesi europei. La strategia Europa 2020 ha fissato obiettivi decennali di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, con target specifici anche sulla dispersione scolastica e sull'istruzione terziaria; il quadro di cooperazione europea in istruzione e formazione (ET2020, poi proseguito) e lo Spazio europeo dell'istruzione ne hanno raccolto l'eredità. L'Agenda 2030 dell'ONU (2015), con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, tra cui l'Obiettivo 4 'Istruzione di qualità', orienta l'educazione allo sviluppo sostenibile (ESD).

Indicazioni Nazionali e Nuovi scenari

Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo (DM 254/2012) definiscono il profilo dello studente al termine del primo ciclo, i traguardi per lo sviluppo delle competenze (prescrittivi, fissati a fine infanzia, terza e quinta primaria, terza secondaria di I grado), gli obiettivi di apprendimento e l'ambiente di apprendimento, oltre ai campi di esperienza della scuola dell'infanzia. Il documento 'Nuovi scenari' (2018), elaborato da un Comitato Scientifico Nazionale, aggiorna e integra le Indicazioni senza sostituirle, valorizzando cittadinanza e sostenibilità. È in corso una revisione ('Nuove Indicazioni 2025') il cui stato di adozione va sempre verificato prima di ancorarvi risposte definitive.

Educazione civica e life skills

La Legge 92/2019 ha reintrodotto l'insegnamento trasversale dell'educazione civica in tutti gli ordini e gradi, dall'a.s. 2020/2021, per un monte ore annuo non inferiore a 33 ore, affidato in contitolarità con un docente coordinatore e soggetto a valutazione. I tre nuclei concettuali sono Costituzione, sviluppo sostenibile e cittadinanza digitale (nuove Linee guida con DM 183/2024, da verificare nella versione vigente). Le life skills dell'OMS (1993) individuano dieci competenze psicosociali in tre aree - emotiva, relazionale, cognitiva - che si intrecciano con la competenza personale, sociale e civica della Raccomandazione UE 2018, come riferimento trasversale per la progettazione didattica orientata al benessere e alla partecipazione responsabile.

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Preguntas de muestra (35)

1. La Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 22 maggio 2018 individua le competenze chiave per l'apprendimento permanente in un numero pari a:

  1. Sei
  2. Otto
  3. Dieci
  4. Dodici

La Raccomandazione UE 22/5/2018 individua 8 competenze chiave per l'apprendimento permanente, confermando il numero già previsto dalla precedente Raccomandazione del 2006. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])

2. Nella Raccomandazione UE del 2018, la competenza relativa all'ambito scientifico-tecnologico è denominata:

  1. Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
  2. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia
  3. Competenza scientifica e digitale integrata
  4. Competenza logico-matematica e informatica

La Racc. 2018 denomina questa competenza 'matematica e in scienze, tecnologie e ingegneria (STEM)', a differenza della formulazione 2006 che parlava di 'competenze di base in scienza e tecnologia'. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])

3. Rispetto alla Raccomandazione del 2006, la Raccomandazione UE del 2018 sulle competenze chiave:

  1. Scorpora la competenza 'sociale e civica' del 2006 distinguendo la competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare dalla competenza in materia di cittadinanza
  2. Riduce il numero delle competenze chiave da otto a sei
  3. Elimina la competenza digitale, assorbita nella competenza matematica e scientifica
  4. Introduce per la prima volta la competenza in materia di cittadinanza, assente nel 2006

Nel 2006 esisteva un'unica competenza 'sociale e civica'; il 2018 la scompone in due competenze distinte, incorporando anche 'imparare a imparare' nella dimensione personale e sociale. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])

4. Il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) è articolato in:

  1. 5 livelli
  2. 6 livelli
  3. 8 livelli
  4. 10 livelli

L'EQF (European Qualifications Framework) si articola in 8 livelli di riferimento, descritti in termini di risultati di apprendimento: conoscenze, abilità, responsabilità e autonomia. ([EQF])

5. A differenza della Raccomandazione UE 2018 sulle competenze chiave, il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) ha la funzione principale di:

  1. Favorire la comparabilità e la trasparenza dei titoli di studio e delle qualifiche professionali tra i diversi Paesi europei
  2. Definire i contenuti disciplinari obbligatori dei curricoli nazionali
  3. Stabilire il monte ore minimo annuo delle discipline scolastiche
  4. Fissare gli obiettivi quantitativi europei sull'abbandono scolastico

L'EQF è uno strumento di comparazione tra sistemi di qualifiche nazionali, mentre le competenze chiave 2018 riguardano i contenuti dell'apprendimento permanente. ([EQF])

6. Un docente progetta un'UDA in cui gli studenti devono ideare un piccolo progetto, pianificarne le fasi, reperire le risorse necessarie e portarlo a termine assumendosi rischi calcolati: tale attività sviluppa prioritariamente, secondo la Racc. UE 2018, la competenza:

  1. Imprenditoriale
  2. Digitale
  3. Alfabetica funzionale
  4. In materia di cittadinanza

La competenza imprenditoriale (Racc. 2018) riguarda la capacità di agire sulla base di idee e opportunità, trasformandole in valore, attraverso creatività, pianificazione e gestione di progetti. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])

7. Un'attività didattica che allena gli studenti a riconoscere, esprimere e gestire le proprie emozioni e a collaborare efficacemente in un gruppo di lavoro sviluppa principalmente la competenza chiave (Racc. 2018) denominata:

  1. Personale, sociale e capacità di imparare a imparare
  2. In materia di cittadinanza
  3. Alfabetica funzionale
  4. In materia di consapevolezza ed espressione culturali

La competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare comprende la gestione delle emozioni, l'autoconsapevolezza e la collaborazione efficace con gli altri. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])

8. Tra le otto competenze chiave della Raccomandazione UE 2018 NON figura la:

  1. Competenza multilinguistica
  2. Competenza digitale
  3. Competenza motoria e sportiva
  4. Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali

La 'competenza motoria e sportiva' non è tra le otto competenze chiave del 2018; le altre tre opzioni sono effettivamente elencate nella Raccomandazione. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])

9. La strategia 'Europa 2020' dell'Unione Europea è stata concepita come una strategia decennale per una crescita:

  1. Intelligente, sostenibile e inclusiva
  2. Esclusivamente digitale e tecnologica
  3. Centrata unicamente sull'aumento del PIL industriale
  4. Limitata al settore agricolo e manifatturiero

Europa 2020 è la strategia decennale (2010-2020) dell'UE per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, con obiettivi anche in materia di istruzione. ([Europa 2020])

10. Tra gli obiettivi quantitativi della strategia Europa 2020 in materia di istruzione rientrava:

  1. Portare il tasso di abbandono scolastico precoce sotto il 10%
  2. Rendere obbligatoria l'istruzione universitaria per tutti i cittadini
  3. Abolire gli esami di Stato in tutti i Paesi membri
  4. Uniformare i programmi scolastici di tutti gli Stati membri

Tra i target di Europa 2020 vi era la riduzione del tasso di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10%. ([Europa 2020])

11. L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall'ONU nel 2015, è articolata in:

  1. 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)
  2. 8 Obiettivi del Millennio
  3. 10 pilastri strategici
  4. 5 aree tematiche

L'Agenda 2030 ONU (2015) individua 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); tra questi, l'Obiettivo 4 riguarda l'istruzione di qualità. ([Agenda 2030 ONU])

12. Nell'Agenda 2030 ONU, l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dedicato specificamente all'istruzione è:

  1. L'Obiettivo 4 'Istruzione di qualità'
  2. L'Obiettivo 1 'Sconfiggere la povertà'
  3. L'Obiettivo 8 'Lavoro dignitoso e crescita economica'
  4. L'Obiettivo 17 'Partnership per gli obiettivi'

L'Obiettivo 4 dell'Agenda 2030 è dedicato a 'fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti'. ([Agenda 2030 ONU])

13. Un consiglio di classe progetta percorsi che sviluppano negli studenti conoscenze, abilità e valori per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche del presente e del futuro: tale approccio corrisponde a ciò che nei documenti internazionali viene definito:

  1. Educazione allo sviluppo sostenibile (ESD)
  2. Didattica Digitale Integrata (DDI)
  3. Universal Design for Learning (UDL)
  4. Curricolo verticale per competenze

L'Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESD) è l'approccio educativo collegato all'Agenda 2030, volto a sviluppare conoscenze, abilità e valori per la sostenibilità. ([Agenda 2030 ONU])

14. Le Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 (DM 254/2012) riguardano:

  1. La scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione
  2. Esclusivamente i licei
  3. Esclusivamente gli istituti tecnici e professionali
  4. L'intero sistema scolastico, compreso il secondo ciclo

Le Indicazioni Nazionali 2012 (DM 254/2012) riguardano il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo; per il secondo ciclo valgono altri documenti (Indicazioni per i licei, Linee guida per tecnici e professionali). ([Indicazioni Nazionali 2012])

15. Nelle Indicazioni Nazionali 2012, il documento che descrive in forma essenziale le competenze che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione è denominato:

  1. Profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione
  2. Traguardi per lo sviluppo delle competenze
  3. Obiettivi di apprendimento
  4. Piano Triennale dell'Offerta Formativa

Il Profilo dello studente descrive in forma essenziale le competenze, riferite alle discipline e alla cittadinanza, attese al termine del primo ciclo. ([Indicazioni Nazionali 2012])

16. Nelle Indicazioni Nazionali 2012, a differenza degli obiettivi di apprendimento (riferiti a periodi didattici più brevi), i traguardi per lo sviluppo delle competenze:

  1. Sono prescrittivi e fissati al termine della scuola dell'infanzia, della classe terza e quinta primaria e della classe terza della secondaria di I grado
  2. Sono facoltativi e possono essere liberamente sostituiti dal collegio dei docenti
  3. Riguardano solo la valutazione INVALSI e non la programmazione didattica
  4. Sono definiti annualmente da ciascun docente senza alcun riferimento nazionale

I traguardi per lo sviluppo delle competenze, a differenza degli obiettivi di apprendimento, sono prescrittivi e individuati a fine infanzia, terza e quinta primaria, terza secondaria I grado. ([Indicazioni Nazionali 2012])

17. Un collegio docenti della scuola primaria, nel redigere il curricolo di istituto, individua indicazioni metodologiche quali valorizzare l'esplorazione e la scoperta, favorire l'apprendimento collaborativo e promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere: tali indicazioni, nelle Indicazioni Nazionali 2012, rientrano nella sezione dedicata:

  1. All'ambiente di apprendimento
  2. Al profilo dello studente
  3. Alla certificazione delle competenze
  4. Al Piano Annuale per l'Inclusività

Le Indicazioni Nazionali 2012 dedicano una sezione specifica all'ambiente di apprendimento, con indicazioni metodologiche generali su esplorazione, collaborazione e metacognizione. ([Indicazioni Nazionali 2012])

18. Nelle Indicazioni Nazionali 2012, l'organizzazione didattica della scuola dell'infanzia è articolata in:

  1. Campi di esperienza
  2. Assi culturali
  3. Aree disciplinari
  4. Discipline di indirizzo

La scuola dell'infanzia, secondo le Indicazioni 2012, è organizzata in campi di esperienza: il sé e l'altro; il corpo e il movimento; immagini, suoni, colori; i discorsi e le parole; la conoscenza del mondo. ([Indicazioni Nazionali 2012])

19. Il documento 'Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari' del 2018:

  1. Integra e aggiorna le Indicazioni 2012 senza sostituirle, valorizzando in particolare i temi della cittadinanza e della sostenibilità
  2. Sostituisce integralmente le Indicazioni Nazionali del 2012 con un nuovo curricolo obbligatorio
  3. Riguarda esclusivamente la scuola secondaria di secondo grado
  4. Introduce per la prima volta l'insegnamento dell'educazione civica come materia autonoma

Il documento 'Nuovi scenari' (2018) aggiorna e integra le Indicazioni 2012 senza sostituirle, ponendo l'accento su cittadinanza e sostenibilità; l'educazione civica trasversale è stata introdotta dalla successiva L. 92/2019. ([Nuovi scenari 2018])

20. La Legge 92/2019 ha reintrodotto l'insegnamento dell'educazione civica in tutti gli ordini e gradi di scuola con carattere:

  1. Trasversale, affidato in contitolarità ai docenti
  2. Di disciplina autonoma con un solo docente titolare
  3. Facoltativo, a scelta delle famiglie
  4. Riservato esclusivamente al secondo ciclo di istruzione

La L. 92/2019 configura l'educazione civica come insegnamento trasversale, affidato in contitolarità ai docenti del team o del consiglio di classe, con un docente coordinatore. ([L. 92/2019])

21. I tre nuclei tematici concettuali dell'educazione civica previsti dalla Legge 92/2019 sono:

  1. Costituzione; sviluppo sostenibile; cittadinanza digitale
  2. Storia; geografia; diritto
  3. Legalità; ambiente; salute
  4. Costituzione; educazione stradale; educazione alimentare

La L. 92/2019 individua tre nuclei concettuali: Costituzione (diritto, legalità, solidarietà); sviluppo sostenibile (Agenda 2030, ambiente, salute, patrimonio); cittadinanza digitale. ([L. 92/2019])

22. In un consiglio di classe della secondaria di primo grado, più docenti concorrono con le proprie discipline all'insegnamento dell'educazione civica; secondo la Legge 92/2019, il voto complessivo di educazione civica in sede di scrutinio è proposto:

  1. Dal docente coordinatore dell'insegnamento, sulla base degli elementi conoscitivi forniti dai docenti contitolari
  2. Esclusivamente dal docente di diritto/educazione civica come disciplina autonoma
  3. Dal dirigente scolastico, senza consultare il consiglio di classe
  4. Dal referente per l'inclusione, in quanto materia trasversale

Essendo insegnamento trasversale in contitolarità, il voto è proposto dal docente coordinatore sulla base degli elementi forniti dai colleghi contitolari. ([L. 92/2019])

23. Un docente costruisce un compito di realtà in cui gli studenti devono leggere criticamente una notizia, individuarne le fonti e produrre un breve testo argomentativo coerente: tale attività sviluppa prioritariamente la competenza chiave (Racc. 2018):

  1. Alfabetica funzionale
  2. Multilinguistica
  3. Digitale
  4. Imprenditoriale

La competenza alfabetica funzionale riguarda la capacità di individuare, comprendere, esprimere e interpretare concetti, fatti e opinioni in forma orale e scritta, incluso il pensiero critico su testi e fonti. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])

24. La competenza chiave europea che riguarda la capacità di comunicare efficacemente in una o più lingue diverse dalla lingua materna è denominata, nella Raccomandazione UE 2018:

  1. Competenza multilinguistica
  2. Competenza alfabetica funzionale
  3. Competenza digitale
  4. Competenza in materia di cittadinanza

La competenza multilinguistica riguarda la capacità di comprendere, esprimersi e interagire in più lingue, oltre alla lingua materna. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])

25. Le 'competenze chiave di cittadinanza' individuate dal DM 139/2007 (relativo all'obbligo di istruzione), quali 'imparare ad imparare', 'progettare' e 'collaborare e partecipare', costituiscono un documento distinto dalla Raccomandazione UE 2018 sulle competenze chiave per l'apprendimento permanente perché:

  1. Sono riferite specificamente al biennio dell'obbligo di istruzione italiano e agli assi culturali, mentre la Raccomandazione UE 2018 ha valenza europea e riguarda l'intero arco della vita
  2. Sono identiche nella formulazione e nel numero alle otto competenze chiave europee del 2018
  3. Sostituiscono integralmente la Raccomandazione UE 2018 nei percorsi scolastici italiani
  4. Riguardano esclusivamente la scuola dell'infanzia

Il DM 139/2007 individua competenze di cittadinanza legate agli assi culturali per l'obbligo di istruzione italiano; è un documento nazionale distinto dalla Raccomandazione UE 2018. ([DM 139/2007])

26. I descrittori dei livelli dell'EQF (Quadro europeo delle qualifiche) sono espressi in termini di risultati di apprendimento, articolati in:

  1. Conoscenze, abilità, responsabilità e autonomia
  2. Voti, crediti e ore di frequenza
  3. Discipline, moduli e unità didattiche
  4. Obiettivi minimi e obiettivi massimi

I livelli EQF descrivono i risultati di apprendimento attesi in termini di conoscenze, abilità, responsabilità e autonomia, indipendentemente dal sistema che li rilascia. ([EQF])

27. Un istituto tecnico intende rendere confrontabile a livello europeo il titolo di studio rilasciato ai propri diplomati, per favorirne il riconoscimento in altri Paesi UE: lo strumento europeo di riferimento per tale comparabilità è:

  1. L'EQF (Quadro europeo delle qualifiche)
  2. La Raccomandazione UE 2018 sulle competenze chiave
  3. Le Life skills dell'OMS
  4. L'Agenda 2030 dell'ONU

L'EQF è lo strumento europeo che rende confrontabili e trasparenti i titoli di studio e le qualifiche professionali tra i Paesi UE. ([EQF])

28. Lo Spazio europeo dell'istruzione (European Education Area), che ha in parte raccolto l'eredità della strategia Europa 2020 in ambito educativo, si colloca nel quadro strategico denominato:

  1. ET2020/ET2030 (Istruzione e formazione)
  2. EQF (Quadro europeo delle qualifiche)
  3. PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale)
  4. PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)

Il quadro strategico europeo per la cooperazione in materia di istruzione e formazione è denominato ET2020, poi proseguito verso il 2030, nell'ambito dello Spazio europeo dell'istruzione. ([Europa 2020])

29. L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è stata adottata da:

  1. L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)
  2. L'Unione Europea
  3. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
  4. Il Consiglio d'Europa

L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è stata adottata dall'ONU nel 2015 e comprende 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. ([Agenda 2030 ONU])

30. Nell'ambito del nucleo 'sviluppo sostenibile' dell'educazione civica, un docente propone agli studenti un'attività di analisi critica dei consumi energetici della scuola e la proposta di soluzioni per ridurli: tale attività si collega direttamente:

  1. All'Agenda 2030 e ai suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
  2. Al solo Obiettivo 4 relativo all'istruzione di qualità, con esclusione degli altri obiettivi
  3. Esclusivamente alla competenza digitale
  4. Al Quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Le attività su temi ambientali ed energetici rientrano nel nucleo 'sviluppo sostenibile' dell'educazione civica, collegato all'Agenda 2030 nel suo complesso. ([Agenda 2030 ONU])

31. Le Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 sono state adottate con:

  1. Il DM 254/2012
  2. Il D.Lgs 62/2017
  3. La Legge 107/2015
  4. Il DPR 275/1999

Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo sono state adottate con il DM 254/2012. ([Indicazioni Nazionali 2012])

32. Tra i principi ispiratori delle Indicazioni Nazionali 2012 vi è il richiamo al 'nuovo umanesimo', con cui si intende:

  1. La scuola come luogo in cui la cultura diventa chiave di lettura della complessità del presente, in un dialogo tra saperi e discipline
  2. Il ritorno esclusivo allo studio delle lingue e letterature classiche
  3. L'abolizione dell'insegnamento delle discipline scientifiche
  4. L'adozione di un unico manuale nazionale per ogni disciplina

Il 'nuovo umanesimo' richiamato dalle Indicazioni 2012 indica una visione della scuola come comunità in cui i saperi disciplinari dialogano per comprendere la complessità del mondo. ([Indicazioni Nazionali 2012])

33. Riguardo al primo ciclo di istruzione, le Indicazioni Nazionali del 2012, alla data odierna:

  1. Restano il riferimento vigente per il curricolo, mentre è in corso un percorso di revisione ('Nuove Indicazioni') di cui va verificato lo stato di adozione prima di ancorarvi contenuti superati
  2. Sono state integralmente abrogate e sostituite da un nuovo testo definitivamente adottato e già vigente in tutte le scuole
  3. Non riguardano più la scuola primaria, ma solo la scuola dell'infanzia
  4. Sono state sostituite dalle Linee guida per gli istituti tecnici

Le Indicazioni 2012 restano il riferimento di base; è in corso una revisione ('Nuove Indicazioni') il cui stato di adozione va sempre verificato prima di ancorare risposte a un testo non ancora definitivo. ([Indicazioni Nazionali 2012])

34. Il documento 'Nuovi scenari' del 2018 è stato elaborato da:

  1. Un Comitato Scientifico Nazionale istituito per l'aggiornamento delle Indicazioni
  2. La Commissione Europea
  3. L'INVALSI
  4. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

Il documento 'Nuovi scenari' è stato elaborato da un Comitato Scientifico Nazionale istituito per l'aggiornamento delle Indicazioni Nazionali. ([Nuovi scenari 2018])

35. Un istituto comprensivo, nel rivedere il proprio curricolo verticale, richiama esplicitamente il documento 'Nuovi scenari' (2018) per rafforzare la dimensione della cittadinanza attiva e della sostenibilità: tale scelta è coerente con il fatto che il documento:

  1. Ha valorizzato in modo specifico i temi della cittadinanza e della sostenibilità come orizzonte valoriale trasversale del curricolo
  2. Ha introdotto l'obbligo del voto in educazione civica, anticipando la Legge 92/2019
  3. Ha sostituito le Indicazioni 2012 con un curricolo interamente nuovo
  4. Riguarda esclusivamente la valutazione degli apprendimenti

'Nuovi scenari' (2018) ha posto l'accento sui temi della cittadinanza e della sostenibilità come orizzonte valoriale trasversale del curricolo, senza introdurre obblighi di valutazione. ([Nuovi scenari 2018])

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