La Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 22 maggio 2018 individua otto competenze chiave per l'apprendimento permanente: alfabetica funzionale; multilinguistica; matematica e in scienze, tecnologie e ingegneria; digitale; personale, sociale e capacità di imparare a imparare; in materia di cittadinanza; imprenditoriale; in materia di consapevolezza ed espressione culturali. Rispetto alla precedente Raccomandazione del 2006 (anch'essa articolata in otto competenze), il testo del 2018 riformula in modo significativo l'impianto: la competenza 'imparare a imparare' confluisce nella dimensione personale e sociale, mentre l'unica competenza 'sociale e civica' del 2006 viene scomposta distinguendo l'ambito personale-relazionale da quello propriamente civico; lo 'spirito di iniziativa e imprenditorialità' diventa 'competenza imprenditoriale'; l'area matematico-scientifica include esplicitamente l'ingegneria (STEM).
Il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) è uno strumento distinto dalle competenze chiave, articolato in otto livelli descritti in termini di risultati di apprendimento (conoscenze, abilità, responsabilità e autonomia), finalizzato a rendere confrontabili i titoli di studio tra i Paesi europei. La strategia Europa 2020 ha fissato obiettivi decennali di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, con target specifici anche sulla dispersione scolastica e sull'istruzione terziaria; il quadro di cooperazione europea in istruzione e formazione (ET2020, poi proseguito) e lo Spazio europeo dell'istruzione ne hanno raccolto l'eredità. L'Agenda 2030 dell'ONU (2015), con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, tra cui l'Obiettivo 4 'Istruzione di qualità', orienta l'educazione allo sviluppo sostenibile (ESD).
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo (DM 254/2012) definiscono il profilo dello studente al termine del primo ciclo, i traguardi per lo sviluppo delle competenze (prescrittivi, fissati a fine infanzia, terza e quinta primaria, terza secondaria di I grado), gli obiettivi di apprendimento e l'ambiente di apprendimento, oltre ai campi di esperienza della scuola dell'infanzia. Il documento 'Nuovi scenari' (2018), elaborato da un Comitato Scientifico Nazionale, aggiorna e integra le Indicazioni senza sostituirle, valorizzando cittadinanza e sostenibilità. È in corso una revisione ('Nuove Indicazioni 2025') il cui stato di adozione va sempre verificato prima di ancorarvi risposte definitive.
La Legge 92/2019 ha reintrodotto l'insegnamento trasversale dell'educazione civica in tutti gli ordini e gradi, dall'a.s. 2020/2021, per un monte ore annuo non inferiore a 33 ore, affidato in contitolarità con un docente coordinatore e soggetto a valutazione. I tre nuclei concettuali sono Costituzione, sviluppo sostenibile e cittadinanza digitale (nuove Linee guida con DM 183/2024, da verificare nella versione vigente). Le life skills dell'OMS (1993) individuano dieci competenze psicosociali in tre aree - emotiva, relazionale, cognitiva - che si intrecciano con la competenza personale, sociale e civica della Raccomandazione UE 2018, come riferimento trasversale per la progettazione didattica orientata al benessere e alla partecipazione responsabile.
1. La Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea del 22 maggio 2018 individua le competenze chiave per l'apprendimento permanente in un numero pari a:
La Raccomandazione UE 22/5/2018 individua 8 competenze chiave per l'apprendimento permanente, confermando il numero già previsto dalla precedente Raccomandazione del 2006. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])
2. Nella Raccomandazione UE del 2018, la competenza relativa all'ambito scientifico-tecnologico è denominata:
La Racc. 2018 denomina questa competenza 'matematica e in scienze, tecnologie e ingegneria (STEM)', a differenza della formulazione 2006 che parlava di 'competenze di base in scienza e tecnologia'. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])
3. Rispetto alla Raccomandazione del 2006, la Raccomandazione UE del 2018 sulle competenze chiave:
Nel 2006 esisteva un'unica competenza 'sociale e civica'; il 2018 la scompone in due competenze distinte, incorporando anche 'imparare a imparare' nella dimensione personale e sociale. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])
4. Il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) è articolato in:
L'EQF (European Qualifications Framework) si articola in 8 livelli di riferimento, descritti in termini di risultati di apprendimento: conoscenze, abilità, responsabilità e autonomia. ([EQF])
5. A differenza della Raccomandazione UE 2018 sulle competenze chiave, il Quadro europeo delle qualifiche (EQF) ha la funzione principale di:
L'EQF è uno strumento di comparazione tra sistemi di qualifiche nazionali, mentre le competenze chiave 2018 riguardano i contenuti dell'apprendimento permanente. ([EQF])
6. Un docente progetta un'UDA in cui gli studenti devono ideare un piccolo progetto, pianificarne le fasi, reperire le risorse necessarie e portarlo a termine assumendosi rischi calcolati: tale attività sviluppa prioritariamente, secondo la Racc. UE 2018, la competenza:
La competenza imprenditoriale (Racc. 2018) riguarda la capacità di agire sulla base di idee e opportunità, trasformandole in valore, attraverso creatività, pianificazione e gestione di progetti. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])
7. Un'attività didattica che allena gli studenti a riconoscere, esprimere e gestire le proprie emozioni e a collaborare efficacemente in un gruppo di lavoro sviluppa principalmente la competenza chiave (Racc. 2018) denominata:
La competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare comprende la gestione delle emozioni, l'autoconsapevolezza e la collaborazione efficace con gli altri. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])
8. Tra le otto competenze chiave della Raccomandazione UE 2018 NON figura la:
La 'competenza motoria e sportiva' non è tra le otto competenze chiave del 2018; le altre tre opzioni sono effettivamente elencate nella Raccomandazione. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])
9. La strategia 'Europa 2020' dell'Unione Europea è stata concepita come una strategia decennale per una crescita:
Europa 2020 è la strategia decennale (2010-2020) dell'UE per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, con obiettivi anche in materia di istruzione. ([Europa 2020])
10. Tra gli obiettivi quantitativi della strategia Europa 2020 in materia di istruzione rientrava:
Tra i target di Europa 2020 vi era la riduzione del tasso di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10%. ([Europa 2020])
11. L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall'ONU nel 2015, è articolata in:
L'Agenda 2030 ONU (2015) individua 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); tra questi, l'Obiettivo 4 riguarda l'istruzione di qualità. ([Agenda 2030 ONU])
12. Nell'Agenda 2030 ONU, l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dedicato specificamente all'istruzione è:
L'Obiettivo 4 dell'Agenda 2030 è dedicato a 'fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti'. ([Agenda 2030 ONU])
13. Un consiglio di classe progetta percorsi che sviluppano negli studenti conoscenze, abilità e valori per affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche del presente e del futuro: tale approccio corrisponde a ciò che nei documenti internazionali viene definito:
L'Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESD) è l'approccio educativo collegato all'Agenda 2030, volto a sviluppare conoscenze, abilità e valori per la sostenibilità. ([Agenda 2030 ONU])
14. Le Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 (DM 254/2012) riguardano:
Le Indicazioni Nazionali 2012 (DM 254/2012) riguardano il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo; per il secondo ciclo valgono altri documenti (Indicazioni per i licei, Linee guida per tecnici e professionali). ([Indicazioni Nazionali 2012])
15. Nelle Indicazioni Nazionali 2012, il documento che descrive in forma essenziale le competenze che un ragazzo deve mostrare di possedere al termine del primo ciclo di istruzione è denominato:
Il Profilo dello studente descrive in forma essenziale le competenze, riferite alle discipline e alla cittadinanza, attese al termine del primo ciclo. ([Indicazioni Nazionali 2012])
16. Nelle Indicazioni Nazionali 2012, a differenza degli obiettivi di apprendimento (riferiti a periodi didattici più brevi), i traguardi per lo sviluppo delle competenze:
I traguardi per lo sviluppo delle competenze, a differenza degli obiettivi di apprendimento, sono prescrittivi e individuati a fine infanzia, terza e quinta primaria, terza secondaria I grado. ([Indicazioni Nazionali 2012])
17. Un collegio docenti della scuola primaria, nel redigere il curricolo di istituto, individua indicazioni metodologiche quali valorizzare l'esplorazione e la scoperta, favorire l'apprendimento collaborativo e promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere: tali indicazioni, nelle Indicazioni Nazionali 2012, rientrano nella sezione dedicata:
Le Indicazioni Nazionali 2012 dedicano una sezione specifica all'ambiente di apprendimento, con indicazioni metodologiche generali su esplorazione, collaborazione e metacognizione. ([Indicazioni Nazionali 2012])
18. Nelle Indicazioni Nazionali 2012, l'organizzazione didattica della scuola dell'infanzia è articolata in:
La scuola dell'infanzia, secondo le Indicazioni 2012, è organizzata in campi di esperienza: il sé e l'altro; il corpo e il movimento; immagini, suoni, colori; i discorsi e le parole; la conoscenza del mondo. ([Indicazioni Nazionali 2012])
19. Il documento 'Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari' del 2018:
Il documento 'Nuovi scenari' (2018) aggiorna e integra le Indicazioni 2012 senza sostituirle, ponendo l'accento su cittadinanza e sostenibilità; l'educazione civica trasversale è stata introdotta dalla successiva L. 92/2019. ([Nuovi scenari 2018])
20. La Legge 92/2019 ha reintrodotto l'insegnamento dell'educazione civica in tutti gli ordini e gradi di scuola con carattere:
La L. 92/2019 configura l'educazione civica come insegnamento trasversale, affidato in contitolarità ai docenti del team o del consiglio di classe, con un docente coordinatore. ([L. 92/2019])
21. I tre nuclei tematici concettuali dell'educazione civica previsti dalla Legge 92/2019 sono:
La L. 92/2019 individua tre nuclei concettuali: Costituzione (diritto, legalità, solidarietà); sviluppo sostenibile (Agenda 2030, ambiente, salute, patrimonio); cittadinanza digitale. ([L. 92/2019])
22. In un consiglio di classe della secondaria di primo grado, più docenti concorrono con le proprie discipline all'insegnamento dell'educazione civica; secondo la Legge 92/2019, il voto complessivo di educazione civica in sede di scrutinio è proposto:
Essendo insegnamento trasversale in contitolarità, il voto è proposto dal docente coordinatore sulla base degli elementi forniti dai colleghi contitolari. ([L. 92/2019])
23. Un docente costruisce un compito di realtà in cui gli studenti devono leggere criticamente una notizia, individuarne le fonti e produrre un breve testo argomentativo coerente: tale attività sviluppa prioritariamente la competenza chiave (Racc. 2018):
La competenza alfabetica funzionale riguarda la capacità di individuare, comprendere, esprimere e interpretare concetti, fatti e opinioni in forma orale e scritta, incluso il pensiero critico su testi e fonti. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])
24. La competenza chiave europea che riguarda la capacità di comunicare efficacemente in una o più lingue diverse dalla lingua materna è denominata, nella Raccomandazione UE 2018:
La competenza multilinguistica riguarda la capacità di comprendere, esprimersi e interagire in più lingue, oltre alla lingua materna. ([Raccomandazione UE 22/5/2018])
25. Le 'competenze chiave di cittadinanza' individuate dal DM 139/2007 (relativo all'obbligo di istruzione), quali 'imparare ad imparare', 'progettare' e 'collaborare e partecipare', costituiscono un documento distinto dalla Raccomandazione UE 2018 sulle competenze chiave per l'apprendimento permanente perché:
Il DM 139/2007 individua competenze di cittadinanza legate agli assi culturali per l'obbligo di istruzione italiano; è un documento nazionale distinto dalla Raccomandazione UE 2018. ([DM 139/2007])
26. I descrittori dei livelli dell'EQF (Quadro europeo delle qualifiche) sono espressi in termini di risultati di apprendimento, articolati in:
I livelli EQF descrivono i risultati di apprendimento attesi in termini di conoscenze, abilità, responsabilità e autonomia, indipendentemente dal sistema che li rilascia. ([EQF])
27. Un istituto tecnico intende rendere confrontabile a livello europeo il titolo di studio rilasciato ai propri diplomati, per favorirne il riconoscimento in altri Paesi UE: lo strumento europeo di riferimento per tale comparabilità è:
L'EQF è lo strumento europeo che rende confrontabili e trasparenti i titoli di studio e le qualifiche professionali tra i Paesi UE. ([EQF])
28. Lo Spazio europeo dell'istruzione (European Education Area), che ha in parte raccolto l'eredità della strategia Europa 2020 in ambito educativo, si colloca nel quadro strategico denominato:
Il quadro strategico europeo per la cooperazione in materia di istruzione e formazione è denominato ET2020, poi proseguito verso il 2030, nell'ambito dello Spazio europeo dell'istruzione. ([Europa 2020])
29. L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è stata adottata da:
L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è stata adottata dall'ONU nel 2015 e comprende 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. ([Agenda 2030 ONU])
30. Nell'ambito del nucleo 'sviluppo sostenibile' dell'educazione civica, un docente propone agli studenti un'attività di analisi critica dei consumi energetici della scuola e la proposta di soluzioni per ridurli: tale attività si collega direttamente:
Le attività su temi ambientali ed energetici rientrano nel nucleo 'sviluppo sostenibile' dell'educazione civica, collegato all'Agenda 2030 nel suo complesso. ([Agenda 2030 ONU])
31. Le Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 sono state adottate con:
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo sono state adottate con il DM 254/2012. ([Indicazioni Nazionali 2012])
32. Tra i principi ispiratori delle Indicazioni Nazionali 2012 vi è il richiamo al 'nuovo umanesimo', con cui si intende:
Il 'nuovo umanesimo' richiamato dalle Indicazioni 2012 indica una visione della scuola come comunità in cui i saperi disciplinari dialogano per comprendere la complessità del mondo. ([Indicazioni Nazionali 2012])
33. Riguardo al primo ciclo di istruzione, le Indicazioni Nazionali del 2012, alla data odierna:
Le Indicazioni 2012 restano il riferimento di base; è in corso una revisione ('Nuove Indicazioni') il cui stato di adozione va sempre verificato prima di ancorare risposte a un testo non ancora definitivo. ([Indicazioni Nazionali 2012])
34. Il documento 'Nuovi scenari' del 2018 è stato elaborato da:
Il documento 'Nuovi scenari' è stato elaborato da un Comitato Scientifico Nazionale istituito per l'aggiornamento delle Indicazioni Nazionali. ([Nuovi scenari 2018])
35. Un istituto comprensivo, nel rivedere il proprio curricolo verticale, richiama esplicitamente il documento 'Nuovi scenari' (2018) per rafforzare la dimensione della cittadinanza attiva e della sostenibilità: tale scelta è coerente con il fatto che il documento:
'Nuovi scenari' (2018) ha posto l'accento sui temi della cittadinanza e della sostenibilità come orizzonte valoriale trasversale del curricolo, senza introdurre obblighi di valutazione. ([Nuovi scenari 2018])