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🧒 Psicologia dello sviluppo

Piaget: l'epistemologia genetica

Jean Piaget descrive lo sviluppo cognitivo come costruzione attiva di schemi mentali attraverso due processi complementari: l'assimilazione (integrazione di nuovi stimoli in schemi già posseduti) e l'accomodamento (modifica degli schemi per adattarli a stimoli nuovi), regolati dall'equilibrazione. Piaget individua quattro stadi universali: senso-motorio (0-2 anni, intelligenza pratica e permanenza dell'oggetto), preoperatorio (2-7 anni, pensiero simbolico, egocentrismo cognitivo, assenza di conservazione), operatorio concreto (7-11 anni, reversibilità e conservazione, ma ragionamento ancora legato al concreto) e operatorio formale (dagli 11 anni, pensiero ipotetico-deduttivo e astratto). Piaget distingue inoltre una morale eteronoma iniziale, basata sul giudizio per conseguenze, e una morale autonoma successiva, basata sulle intenzioni.

Vygotskij e Bruner: la mediazione sociale e culturale

Lev Vygotskij sposta l'accento sul ruolo della cultura e delle relazioni sociali: la zona di sviluppo prossimale è la distanza tra ciò che il bambino sa fare da solo e ciò che riesce a fare con l'aiuto di un adulto o di un pari più competente; strumenti e segni (in primis il linguaggio) mediano il rapporto con la realtà, e i processi condivisi (interpsichici) si interiorizzano diventando individuali (intrapsichici). Jerome Bruner distingue tre modalità di rappresentazione della conoscenza (esecutiva, iconica, simbolica), propone il curricolo a spirale (ripresa dei contenuti a complessità crescente) e teorizza lo scaffolding, il sostegno dell'adulto progressivamente ritirato man mano che l'allievo diventa autonomo, spesso letto come operazionalizzazione della zona di sviluppo prossimale.

Sviluppo affettivo, sociale e morale

Erik Erikson descrive otto stadi psicosociali lungo l'intero arco della vita (dalla fiducia contro sfiducia nella prima infanzia all'identità contro confusione di ruolo in adolescenza, fino all'integrità dell'Io contro disperazione nella vecchiaia); Freud aveva proposto, per le prime fasi, uno sviluppo psicosessuale (orale, anale, fallica, di latenza, genitale). John Bowlby fonda la teoria dell'attaccamento, il legame biologico tra bambino e caregiver come base sicura per l'esplorazione, mentre Mary Ainsworth ne classifica i pattern (sicuro, insicuro-evitante, insicuro-ambivalente, disorganizzato) tramite la Strange Situation. Urie Bronfenbrenner propone il modello ecologico dello sviluppo, articolato in sistemi annidati (microsistema, mesosistema, esosistema, macrosistema, cronosistema). Lawrence Kohlberg estende la riflessione piagetiana sulla morale in tre livelli (preconvenzionale, convenzionale, postconvenzionale). L'adolescenza, avviata dalla pubertà, è il periodo in cui, secondo Erikson, si costruisce l'identità personale.

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Preguntas de muestra (35)

1. Secondo la teoria di Jean Piaget, in quale stadio dello sviluppo cognitivo il bambino acquisisce la permanenza dell'oggetto, ossia la consapevolezza che gli oggetti continuano a esistere anche quando non sono percepibili?

  1. Stadio senso-motorio
  2. Stadio preoperatorio
  3. Stadio operatorio concreto
  4. Stadio operatorio formale

Nello stadio senso-motorio (0-2 anni) il bambino sviluppa la permanenza dell'oggetto attraverso l'esplorazione senso-motoria della realtà. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

2. In Piaget, il processo con cui un nuovo stimolo viene interpretato e incorporato in uno schema cognitivo già esistente si chiama:

  1. Accomodamento
  2. Assimilazione
  3. Equilibrazione
  4. Interiorizzazione

L'assimilazione consiste nell'integrare le nuove informazioni negli schemi mentali già posseduti dal soggetto. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

3. Un bambino che già sa afferrare oggetti piccoli prova a modificare la presa delle mani per riuscire ad afferrare per la prima volta una palla molto più grande: secondo Piaget questo processo di modifica dello schema è un esempio di:

  1. Assimilazione
  2. Egocentrismo
  3. Accomodamento
  4. Reversibilità

L'accomodamento è la modifica di uno schema cognitivo esistente per adattarlo a una nuova situazione che non può essere semplicemente assimilata. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

4. La distanza tra ciò che un bambino sa fare da solo e ciò che riesce a fare con l'aiuto di un adulto o di un compagno più competente definisce, secondo Vygotskij:

  1. Lo scaffolding
  2. Il curricolo a spirale
  3. L'equilibrazione
  4. La zona di sviluppo prossimale

La zona di sviluppo prossimale (ZSP) è il concetto centrale della teoria di Vygotskij per descrivere il potenziale di apprendimento mediato dall'interazione sociale. (Psicologia dello sviluppo — Vygotskij)

5. Un'insegnante aiuta un alunno a risolvere un problema di matematica fornendo suggerimenti sempre più mirati, per poi ritirare gradualmente il proprio sostegno man mano che l'alunno diventa autonomo. Questa strategia didattica corrisponde al concetto di:

  1. Scaffolding
  2. Zona di sviluppo prossimale
  3. Curricolo a spirale
  4. Rappresentazione iconica

Lo scaffolding, teorizzato da Bruner, è il sostegno temporaneo e progressivamente ridotto offerto da un adulto o da un pari più competente per favorire l'apprendimento. (Psicologia dello sviluppo — Bruner)

6. Secondo Bruner, la modalità di rappresentazione della conoscenza basata sull'azione e sul fare diretto, tipica dei primi anni di vita, è detta rappresentazione:

  1. Iconica
  2. Esecutiva
  3. Simbolica
  4. Operatoria

La rappresentazione esecutiva (o enattiva) codifica la conoscenza attraverso l'azione motoria diretta sugli oggetti. (Psicologia dello sviluppo — Bruner)

7. Secondo Erik Erikson, il conflitto psicosociale tipico della prima infanzia (primo anno di vita), legato alla qualità delle cure ricevute, è:

  1. Autonomia contro vergogna e dubbio
  2. Iniziativa contro senso di colpa
  3. Fiducia contro sfiducia
  4. Identità contro confusione di ruolo

Il primo stadio psicosociale di Erikson, fiducia contro sfiducia, si sviluppa nel primo anno di vita in relazione alla cura ricevuta dal caregiver. (Psicologia dello sviluppo — Erikson)

8. Chi ha elaborato la teoria dell'attaccamento, secondo cui il legame tra bambino e caregiver ha una funzione biologica di protezione e sopravvivenza?

  1. Jean Piaget
  2. Lev Vygotskij
  3. Jerome Bruner
  4. John Bowlby

John Bowlby è l'autore della teoria dell'attaccamento, che descrive il legame innato tra il bambino e la figura di riferimento. (Psicologia dello sviluppo — Bowlby)

9. Nel modello ecologico dello sviluppo di Urie Bronfenbrenner, il livello che comprende gli ambienti immediati in cui il bambino vive direttamente, come la famiglia e la scuola, è denominato:

  1. Microsistema
  2. Mesosistema
  3. Esosistema
  4. Macrosistema

Il microsistema è il livello più prossimo del modello ecologico, costituito dagli ambienti in cui il bambino è direttamente coinvolto. (Psicologia dello sviluppo — Bronfenbrenner)

10. Nella teoria dello sviluppo morale di Lawrence Kohlberg, il livello in cui il giudizio morale si basa sul rispetto delle norme sociali e sul mantenimento dell'ordine costituito è definito:

  1. Livello preconvenzionale
  2. Livello convenzionale
  3. Livello postconvenzionale
  4. Livello eteronomo

Nel livello convenzionale il giudizio morale è orientato al rispetto delle regole sociali, dell'autorità e dell'ordine costituito. (Psicologia dello sviluppo — Kohlberg)

11. Un bambino di 5 anni osserva l'acqua versata da un bicchiere basso e largo in uno alto e stretto e afferma che ora "c'è più acqua", non comprendendo che la quantità è rimasta invariata. Secondo Piaget, questo comportamento è tipico dello stadio:

  1. Senso-motorio
  2. Operatorio concreto
  3. Preoperatorio
  4. Operatorio formale

La mancata conservazione della quantità è una caratteristica tipica dello stadio preoperatorio (2-7 anni), dovuta alla centrazione del pensiero su un solo aspetto percettivo. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

12. In Piaget, l'incapacità del bambino in età prescolare di distinguere il proprio punto di vista da quello altrui, assumendo che gli altri vedano e pensino come lui, è definita:

  1. Reversibilità
  2. Conservazione
  3. Accomodamento
  4. Egocentrismo cognitivo

L'egocentrismo cognitivo, tipico dello stadio preoperatorio, indica la difficoltà del bambino ad assumere prospettive diverse dalla propria. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

13. Secondo Vygotskij, gli strumenti culturali (come il linguaggio e i segni) che permettono all'individuo di regolare la propria attività cognitiva e di rapportarsi alla realtà svolgono una funzione di:

  1. Mediazione
  2. Scaffolding
  3. Equilibrazione
  4. Reversibilità

Per Vygotskij, strumenti e segni mediano il rapporto tra l'individuo e l'ambiente, trasformando i processi psichici elementari in processi psichici superiori. (Psicologia dello sviluppo — Vygotskij)

14. Nella teoria psicoanalitica di Sigmund Freud, la fase dello sviluppo psicosessuale collocata approssimativamente tra i 3 e i 6 anni, caratterizzata dal complesso edipico, è la fase:

  1. Orale
  2. Fallica
  3. Anale
  4. Di latenza

La fase fallica, secondo Freud, si colloca tra i 3 e i 6 anni circa ed è caratterizzata dall'emergere del complesso edipico. (Psicologia dello sviluppo — Freud)

15. Bruner definisce "curricolo a spirale" l'organizzazione didattica in cui:

  1. Ogni disciplina viene insegnata una sola volta nella forma più semplice possibile
  2. L'insegnante fornisce un sostegno che viene poi progressivamente ritirato
  3. Gli stessi contenuti fondamentali di una disciplina vengono ripresi più volte a livelli di complessità crescente
  4. I contenuti vengono organizzati secondo il livello di sviluppo raggiunto dal singolo alunno

Il curricolo a spirale prevede che i nuclei fondanti di una disciplina siano riproposti più volte nel tempo, con un livello di approfondimento crescente. (Psicologia dello sviluppo — Bruner)

16. La procedura sperimentale ideata da Mary Ainsworth per osservare e classificare i pattern di attaccamento del bambino attraverso brevi episodi di separazione e riunione con la figura di riferimento è denominata:

  1. Zona di sviluppo prossimale
  2. Esperimento dei tre monti
  3. Dilemma di Heinz
  4. Strange Situation

La Strange Situation, ideata da Mary Ainsworth, è la procedura standardizzata usata per valutare la qualità dell'attaccamento infantile. (Psicologia dello sviluppo — Bowlby)

17. Un ragazzo di 13 anni riesce a ragionare su ipotesi astratte, come immaginare conseguenze di eventi mai accaduti e formulare ragionamenti del tipo "se... allora...". Secondo Piaget, si trova nello stadio:

  1. Operatorio formale
  2. Operatorio concreto
  3. Preoperatorio
  4. Senso-motorio

Lo stadio operatorio formale (dagli 11 anni circa) è caratterizzato dalla capacità di pensiero ipotetico-deduttivo e astratto. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

18. Un'adolescente attraversa un periodo di sperimentazione di ruoli, valori e appartenenze diverse, alla ricerca di una definizione stabile di sé. Secondo Erikson, questo processo corrisponde al conflitto psicosociale:

  1. Iniziativa contro senso di colpa
  2. Identità contro confusione di ruolo
  3. Industriosità contro inferiorità
  4. Intimità contro isolamento

Nello stadio adolescenziale, secondo Erikson, il compito evolutivo centrale è la costruzione di un'identità coerente, in opposizione alla confusione di ruolo. (Psicologia dello sviluppo — Erikson)

19. Vygotskij, a differenza di Piaget, ritiene che il linguaggio egocentrico del bambino (il parlare a voce alta rivolto a sé stesso durante il gioco):

  1. Sia un segno di immaturità cognitiva destinato a scomparire senza lasciare tracce
  2. Compaia solo nello stadio operatorio concreto
  3. Non sia un segno di immaturità cognitiva, ma si interiorizzi progressivamente diventando linguaggio interiore, strumento del pensiero
  4. Sia indipendente dallo sviluppo del pensiero

Per Vygotskij il linguaggio egocentrico ha una funzione di autoregolazione e si interiorizza in linguaggio interno, mentre per Piaget era solo un segno di egocentrismo destinato a scomparire. (Psicologia dello sviluppo — Vygotskij)

20. Una differenza fondamentale tra la teoria di Piaget e quella di Vygotskij riguarda il ruolo dell'ambiente sociale nello sviluppo cognitivo: mentre Piaget lo considera un fattore secondario rispetto alla maturazione biologica individuale, Vygotskij:

  1. Nega qualsiasi ruolo del contesto sociale nello sviluppo
  2. Attribuisce all'ambiente sociale un ruolo solo nello stadio senso-motorio
  3. Ritiene che lo sviluppo cognitivo preceda sempre l'apprendimento sociale
  4. Considera l'interazione sociale e culturale il motore primario dello sviluppo cognitivo

Per Vygotskij lo sviluppo cognitivo è essenzialmente un processo socio-culturale, mediato dall'interazione con adulti e pari più competenti, a differenza della visione più individual-costruttivista di Piaget. (Psicologia dello sviluppo — Piaget e Vygotskij)

21. Un bambino di 8 anni, in età scolare, mette alla prova le proprie capacità confrontandosi con compiti e produzioni concrete (scuola, sport, hobby): se ottiene successo sviluppa un senso di competenza, altrimenti rischia un senso di inadeguatezza. Secondo Erikson, questo corrisponde allo stadio:

  1. Industriosità contro inferiorità
  2. Autonomia contro vergogna e dubbio
  3. Identità contro confusione di ruolo
  4. Fiducia contro sfiducia

Lo stadio di industriosità (o laboriosità) contro inferiorità riguarda l'età scolare, quando il bambino sviluppa il senso di competenza attraverso il confronto con compiti concreti. (Psicologia dello sviluppo — Erikson)

22. Secondo Piaget, il tipo di morale tipico dei bambini più piccoli, basato sul rispetto assoluto delle regole imposte dall'esterno e sulla valutazione degli atti in base alle conseguenze più che alle intenzioni, è la morale:

  1. Autonoma
  2. Eteronoma
  3. Convenzionale
  4. Postconvenzionale

Piaget distingue una morale eteronoma iniziale, basata su regole imposte e giudizio per le conseguenze, da una morale autonoma successiva, in cui contano le intenzioni e la reciprocità. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

23. Nel modello ecologico di Bronfenbrenner, il livello che include contesti in cui il bambino non è direttamente presente ma che influenzano comunque il suo sviluppo, come l'ambiente di lavoro dei genitori, è denominato:

  1. Microsistema
  2. Mesosistema
  3. Esosistema
  4. Cronosistema

L'esosistema comprende contesti che il bambino non vive direttamente ma che influenzano indirettamente il suo sviluppo, come il lavoro dei genitori. (Psicologia dello sviluppo — Bronfenbrenner)

24. Un bambino piccolo giustifica l'obbedienza a una regola dicendo semplicemente "se non lo faccio vengo punito". Secondo Kohlberg, questo ragionamento morale si colloca nel livello:

  1. Convenzionale
  2. Postconvenzionale
  3. Autonomo
  4. Preconvenzionale

Il livello preconvenzionale di Kohlberg è caratterizzato da un giudizio morale orientato all'obbedienza e all'evitamento della punizione. (Psicologia dello sviluppo — Kohlberg)

25. Quale delle seguenti NON è una delle tre modalità di rappresentazione della conoscenza individuate da Bruner?

  1. Rappresentazione operatoria
  2. Rappresentazione esecutiva
  3. Rappresentazione iconica
  4. Rappresentazione simbolica

Bruner individua tre modalità di rappresentazione: esecutiva, iconica e simbolica; "operatoria" non fa parte di questa classificazione ed è invece un termine associato alla teoria di Piaget. (Psicologia dello sviluppo — Bruner)

26. Lo stadio dello sviluppo cognitivo descritto da Piaget in cui il bambino acquisisce la capacità di conservazione (ad esempio la conservazione della quantità e del numero) e la reversibilità del pensiero, pur restando legato al ragionamento su oggetti concreti, è denominato:

  1. Stadio operatorio formale
  2. Stadio operatorio concreto
  3. Stadio preoperatorio
  4. Stadio senso-motorio

Nello stadio operatorio concreto (7-11 anni) il bambino sviluppa reversibilità e conservazione, ma il ragionamento resta ancorato a oggetti e situazioni concrete. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

27. Un neonato di 8 mesi cerca un giocattolo che ha visto nascondere sotto una coperta, dimostrando di aver compreso che l'oggetto continua a esistere anche se non lo vede più. Secondo Piaget, questa acquisizione è tipica dello stadio:

  1. Preoperatorio
  2. Operatorio concreto
  3. Senso-motorio
  4. Operatorio formale

La ricerca dell'oggetto nascosto indica l'acquisizione della permanenza dell'oggetto, tipica dello stadio senso-motorio. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

28. Il processo attraverso cui, secondo Piaget, si realizza un equilibrio dinamico tra assimilazione e accomodamento, permettendo la costruzione di schemi cognitivi sempre più adeguati, è chiamato:

  1. Interiorizzazione
  2. Mediazione
  3. Scaffolding
  4. Equilibrazione

L'equilibrazione è il processo di autoregolazione che bilancia assimilazione e accomodamento, motore dello sviluppo cognitivo secondo Piaget. (Psicologia dello sviluppo — Piaget)

29. Un bambino non riesce a completare da solo un puzzle, ma ci riesce se un adulto gli indica da dove iniziare e lo incoraggia passo dopo passo. Secondo Vygotskij, il compito che il bambino riesce a svolgere solo con l'aiuto altrui rientra nella sua:

  1. Zona di sviluppo prossimale
  2. Zona di sviluppo attuale
  3. Fase operatoria concreta
  4. Fase di accomodamento

La zona di sviluppo prossimale comprende i compiti che il bambino non riesce a svolgere da solo ma che può portare a termine con il supporto di un adulto o di un pari più competente. (Psicologia dello sviluppo — Vygotskij)

30. Quale delle seguenti affermazioni sulla zona di sviluppo prossimale (ZSP) di Vygotskij è ERRATA?

  1. La ZSP indica il potenziale di apprendimento del bambino con il supporto di altri
  2. La ZSP coincide con il livello di sviluppo che il bambino ha già raggiunto in autonomia
  3. Nella ZSP il ruolo dell'adulto o del pari più competente è determinante
  4. La ZSP è un concetto centrale della prospettiva socio-culturale di Vygotskij

La ZSP non coincide con il livello di sviluppo attuale (ciò che il bambino sa già fare da solo), ma con la distanza tra questo e il livello di sviluppo potenziale raggiungibile con l'aiuto altrui. (Psicologia dello sviluppo — Vygotskij)

31. Il processo attraverso cui, secondo Vygotskij, un'attività inizialmente condivisa tra bambino e adulto (interpsichica) diventa progressivamente un processo mentale autonomo del bambino (intrapsichico) è definito:

  1. Accomodamento
  2. Egocentrismo
  3. Interiorizzazione
  4. Scaffolding

L'interiorizzazione è il passaggio, teorizzato da Vygotskij, da processi condivisi socialmente (interpsichici) a processi psicologici individuali (intrapsichici). (Psicologia dello sviluppo — Vygotskij)

32. Secondo Bruner, la modalità di rappresentazione della conoscenza basata su immagini mentali e schemi visivi, che non richiede più l'azione diretta sull'oggetto, è la rappresentazione:

  1. Esecutiva
  2. Simbolica
  3. Operatoria
  4. Iconica

La rappresentazione iconica organizza la conoscenza attraverso immagini e schemi percettivi, senza bisogno dell'azione motoria diretta. (Psicologia dello sviluppo — Bruner)

33. Una caratteristica essenziale dello scaffolding descritto da Bruner è:

  1. Il sostegno fornito dall'adulto viene progressivamente ridotto man mano che il bambino acquisisce autonomia nel compito
  2. Il sostegno fornito dall'adulto deve rimanere costante per tutto il percorso di apprendimento
  3. Il sostegno riguarda esclusivamente compiti che il bambino sa già svolgere da solo
  4. Il sostegno è fornito solo da pari e mai da un adulto

Lo scaffolding è per definizione un sostegno temporaneo e calibrato, che viene ritirato gradualmente ("fading") man mano che l'apprendista diventa competente. (Psicologia dello sviluppo — Bruner)

34. Il conflitto psicosociale che, secondo Erikson, caratterizza il bambino tra 1 e 3 anni circa, legato allo sviluppo del controllo su di sé e sull'ambiente (ad esempio il controllo sfinterico), è:

  1. Fiducia contro sfiducia
  2. Autonomia contro vergogna e dubbio
  3. Iniziativa contro senso di colpa
  4. Industriosità contro inferiorità

Nel secondo stadio di Erikson, autonomia contro vergogna e dubbio, il bambino sviluppa il senso di controllo autonomo sulle proprie azioni. (Psicologia dello sviluppo — Erikson)

35. Un bambino di 4 anni propone spontaneamente giochi, prende iniziative e pianifica piccole attività; se viene costantemente scoraggiato o criticato rischia di sviluppare un forte senso di colpa. Secondo Erikson, questo stadio è:

  1. Autonomia contro vergogna e dubbio
  2. Industriosità contro inferiorità
  3. Iniziativa contro senso di colpa
  4. Identità contro confusione di ruolo

Lo stadio "iniziativa contro senso di colpa" (circa 3-6 anni) riguarda la capacità del bambino di pianificare e intraprendere attività in modo propositivo. (Psicologia dello sviluppo — Erikson)

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